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martedì 7 aprile 2020

Itinerario viaggio in Turchia 2019



23/08/2019

Ebbene si, anche sta volta è arrivata la fine delle vacanze che ho usato, anzi, oserei dire spremuto fino all'ultima goccia.
Partenza il giovedì 26 luglio da Parigi per Milano, per salutare i miei e godere rapidamente dell'aria di casa. Solo la sera del giorno dopo un volo diretto per Rodi ci catapulta in terra ellenica.
Ecco la Grecia che tanto amo, quella del vento forte, del sole accecante, del mare purissimo, dei frappè, dei balli isolani, dei giri in motorino, delle nuotate nelle acque gelate.
A Rodi è stata una toccata e fuga, arrivati all'aeroporto la sera alle 22.00 con un taxi ci precipitiamo da Anna dei Rivers apartment, struttura familiare e accogliente poco distante.
Il cane che è un po la mascotte del posto ci viene incontro già mentre scendendo dal taxi recuperiamo le nostre valigie e ci accompagna nel nostro studio spazioso e confortevole.
Un piccolo bar con una piscina illuminata si trova nel giardino con ulivi e lettini blu che fanno tanto Grecia. Un cielo tapezzato di stelle ci da il benvenutoi insieme al frappè greco che mi gusto a bordo piscina mentre muovo i piedi nell'acqua fresca della sera.
Essendo un po lontani dal Rodi città passiamo la serata in un altro bar a bordo piscina in hotel vicino, sotto le palme, i divani di muratura bianchi e i cuscini sparsi qua e là.
L'indomani ci siamo goduti la splendida città vecchia di Rodi fatta tutta di pietra gialla, protetta dalle mura e ricca di chiese e moschee. Ci siamo tuffati nelle splendide acqua azzurre della spiaggia del porto prima che un traghetto ci portasse in Turchia.

Itinerario del viaggio turco del 2019

29.07.2019 Fethiye
30.07.2019 Oludeniz
31.07.2019 isole Gocek
01.08.2019 Marmaris
02.08.2019 Bodrum
03/08/2019 Alacati
04/08/2019 alacati
05/08/2019 Alacati
06/08/2019 isola di Cunda
07/08/2019 Ayvalik
08/08/2019 Istanbul
10/08/2019 Istanbul
11/08/2019 Cappadocia
12/08/2019 Cappadocia
13/08/2019 Cappadocia
14/08/2019 Bodrum
15/08/2019 Gumusluk

Kos - Rodi - Milano











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29 07 2019

Attracchiamo a Fethiye e dopo qualche disguido doganale ci incamminiamo e perdiamo per il centro storico tra il grande Bazar, le tombe scavate nella roccia e sul bel viale in riva al mare pieno di tavolini e lampade turche. Alberi che escono dal mare con luci e fiocchi, musica dal vivo. Una città grande, vivace, con gente davvero gentile e aperta.
Il nostro albergo ha una piccola piscina davvero piacevole e una colazione super.
La parte più bella è tutta la passeggiata sul mare con i tavolini romantici in cui godersi un bel te alla mela, musica turca, il suono delle onde e delle chiacchiere.



Fethiye




Fethiye

30 07 2019


Oludeniz è la baia che scopriamo il giorno dopo, racchiusa dalle montagne verdi di pini e penisole che si spingono nel mare. A sinistra la spiaggia libera con acqua turchese chiara è una delizia, è fatta da una striscia di ciottoli bianchi e montagne che arrivano al mare. Sulla destra si entra invece nel parco protetto in cui nuoto in acque tiepide e calme color smeraldo, tra isolotti rocciosi e pieni di pini che arrivano fino alla riva.






ISOLA GOCEK


31 07 2019

La gita in caicco nell'arcipelago Gocek attraversa il mare per arrivare tra le dodici isole disseminate in acque smerado e turchese in vari toni di azzurri e verdi ma sempre tra pini e bandiere turche, terra giallastra e ricca di vegetazione. Qui non incotriamo nessuno e godiamo della giornata di navigazione, sole, tuffi e nuotate. Facciamo amicizia con una coppia turca in luna di miele, simptatici e super gentili. Una bella zona tranquilla e con mare bello che vale sicuramente l'esperienza. Il pranzo è compreso nelle dieci euro del biglietto, la musica turca con le ragazze che ballano anche.
Una giornata di caicco turco ci voleva e me la godo tra le acque tipide e lipide delle baie.





01 08 2019
Marmaris è una toccata e fuga giusto per la notte, una crema per riparare le mie vesciche ai piedi e ripartiamo in direzione Bodrum.
Un alloggio trovato al volo giusto per la notte e una colazione sul mare la mattina per riprendere le forze.

02 08 2019

Bodrum è una piccola città di mare molto piacevole, tutta bianca, fatta di colline verso il mare disseminate di cubetti bianchi, una marina fatta da innumerevoli yacht e un centro arabo coperto da teli bianchi con il suo fascino esotico turco.
Sedie e tavoli direttamente sulla spiaggia di sassolini e acqua limpida. Ottimo cibo e ambiente, un sacco di cose da comprare.







Bodrum




03 / 04 / 05 agosto 2019

Arrivare al villaggio di Alacati dopo una giornata di bus è arrivare in un paradiso ancora poco esplorato da noi occidentali, è la perla del viaggio, un tuffo al cuore.
Alacati è ritrovarsi in un villaggio greco ora divenuto turco, sono i mulini, le viette in pietra, le finestre colorate in legno, il cibo delizioso e la gente fino a notte tarda. Alacati è la bellezza all'ennesima potenza.
Un mare caraibico e un paesino stupendo. Tanto che ci fermiamo tre giorni, ma vorrei restarci un mese. Il paesino è grande e grazioso, ricco di baretti e dettagli davvero belli e di buon gusto.
E' meta del jet set turco ricco ma davvero bella sia di giorno che di notte.





ALACATI paesino





ALACATI




06 08 2019

Ayvalik è un'altra musica, una piccola cittadina tipica fatta di pietra viola come la vicina isola greca di Lesvos un po più decadente e fuori dalle rotte battute ma molto turca nella sua atmosfera ottomana fatta di moschee, porte, vicoli con teli, colori, tavolini, i dolci più strepitosi mai trovati, le merci vendute in quello che ricorda un suk arabo.
Qui una delle migliori colazioni con una favolosa crema di cioccolato fondente all'arancia saranno ricordi indelebili.
Molti istanbulioti si sono trasferiti qui in cerca di tranquillità e mare, la vita non costa molto, ci sono diverse spiagge intorno e un punto panoramico da cui si vede tutta la città.
Nel piccolo centro sono molto belli certi interni storici tutti di pietra e ferro battuto.



Ayvalik


ayvalik



07 08 2019

Una piacevole sosta è l'isola di Cunda, anch'essa greca una volta. Una piccola barchetta in legno fa la spola tra Yvalik e l'isoletta e il capitano mi fa anche guidare cinque minuti.
Una volta scesa sono tra viette colorate piene di caffè, tavolini, limonate, tovaglie colorate, ulivi e mare azzurro. Barchette ancorate al porto che fanno da mangiare, un'atmosfera genuina e rilassata.
Un'isola hippy e colorata, semplice ma festosa, due giorni passati tra caffè, barchette, ulivi e spiagge.





cunda






08 08 2019

Una notte ad Istanbul era d'obbligo per perdersi nella stupenda merce del Gran Bazare nei suoi vicoli coperti, bere un cay con la luce che filtra dalle finestrelle del piccolo bazar egiziano delle spezie tra frutta secca, te e zafferano, le moschee di Sultanhamet e le viette di Ortakoy.









09 08 2019

Uno dei luoghi più magici che abbia visto resta la Cappadocia, passiamo la prima notte nella stupenda Uchisar e la seconda a Goreme, i paesini più belli e caratteristici. A Uchisar siamo in altro e tutte le valli si estendono sotto ai notri occhi, dal castello di tufo con stanze ricavate nella roccia respiriamo una storia antica a in parte ancora misteriosa. A Goreme Siamo invece nella valle in basso, tra i comignoli delle fate che sbucano ad ogni angolo.























Ritornando verso la costa sostiamo ancora a Bodrum dove ce la godiamo tra spremute fresche, dolci pazzeschi, nuotate, localini sulla spiaggia, sole e case bianche cubiche.


Visitiamo Gumusluk ovvero un villaggio magico a 20 km da Bodrum che mi è rimasto nel cuore, è piccino ma piccino ma antico con strade di sabbia e tantissmi tavolini sul mare.
Oggi è un villaggio di pescatori che sorge sulle rovine di quella che era l’antica cittadina di Myndos, di quell'epoca oggi restano sul fondo del mare i resti delle fondamenta di antichi edifici e una vecchia strada che porta all’Isola dei Conigli (Tavşan Adası) vicina alla spiaggia.
Vale la pena raggiungere l'isoletta a nuoto o camminando nel mare sulla lingua di pavimentazione in pietra in parte sommersa come fanno tutti per vedere i resti, tuffarsi nell'acqua limpida e osservareil panorama.
Il villaggio si anima soprattutto la sera per cena, di giorno ci si rilassa tra le spiaggette e le taverne, le strade di sabbia puntellate dai petali delle bouganville e il silenzio.





Da qui un traghetto ci porta all'isola greca di Kos, in cui abbiamo il tempo di girovagare per il centro tra i vicoli e i negozietti, prima che un altro traghetto ci porti a Rodi
 per godere dell'atmosfera greca prima di tornare in italia.























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Avevo fatto altri due viaggi in Turchia, la prima volta concentrandomi sul kusdistan e la seconda tra Istanbul, Pamukkale, Konya la parte più classica.
Il meglio della Turchia per me è la Cappadocia cosi magica e unica, seguita dal villaggio ottomano di Safranbolu e l'affascinante zona del Kusdistan.

sabato 13 giugno 2015

10 consigli per un viaggio in Turchia

1. Non vestitevi con abiti troppo corti.
Credo che rispettare la cultura del paese che vi ospita sia una buona regola per tutti, eviterei vestiti troppo corti o scollati, ci si può vestire anche più comodi per un viaggio.
siamo sempre in un paese musulmano,

2. Contrattate tutti i prezzi,
Ovunque siate cercate di essere abili nella contrattazione dei prezzi, qui è un'arte e una tradizione antica. Sta a voi fare esperienza e aumentare le vostre abilità.

3.Usare i pullman per spostarsi.
In Turchia il servizio di bus copre tutto il paese, è comodo, ben organizzato e molto usato da locali e turisti. E' sicuro e permette di viaggiare più lento gustando i panorami tra una meta e l'altra, oltre che essere economico.

4. Viaggiare indipendenti zaino in spalla.
La Turchia è un paese facilissimo da girare da soli e sicuro. Non serve prendere un'agenzia, il bello è esplorarla da soli mappa in mano.
Partite leggeri per potervi spostare senza troppa fatica, non serve troppa roba in viaggio.

5. Non perdetevi la Cappadocia.
E' un luogo unico al mondo e se vi trovate nel paese è una meta imperdibile, bellissima ed emozionante.
Andate da soli a visitare le varie valli ed attrazioni, rimarrete a bocca aperta,

6. Fate qualche giorno in caicco.
La zona di mare più bella è quella di Kas e kalkan. Qui fanno anche gite in caicco per esplorare la costa, le rovine sotto il mare e passare qualche giorno diverso dal solito.

7. Assaggiate il cibo locale.
I dolci sono molto buoni e diversi dai nostri, è interessante scoprirne i vari gusti. Un paese infondo è anche il sapore del suo cibo. Anche i pide e molte specialità turche sono da non perdere.
Il cay è il te turco e vi capiterà di essere invitati, fermarsi a parlare con le persone del posto è una delle esperienze per cui vale viaggiare. Non abbiate timore, i turchi sono gentili e simpatici.

8. fate un bagno turco, l'hammam.
E' una vera esperienza, ce ne sono in tutte le città e da sempre sono parte della vita turca.
Armati di zoccoli di legno e telo in cotone tra nuvole di vapore, marmo caldo e massaggi tornerete nuovi e rigenerati.

9. Andate a vedere i dervisci rotanti.
La musica mistica e i balli rotanti dei dervisci con gonne ampie bianche riportano ai tempi dei sufi e fanno vivere un'esperienza emozionante.

10. Entrate nelle moschee
Qui sono vere gigantesche opere d'arte che vi lasceranno a bocca aperta per bellezza, gusto, grandezza e atmosfera.




















Per andare in Turchia da soli basta prenotare un volo per istanbul o ankara, con un pò di anticipo.
Non serve organizzare in anticipo, prenotate solo la prima notte a istanbul, poi girate tranquilli per il paese c'è sempre posto negli hotel e ci sono molti bus che servono bene tutto il paese,
fatevi un'idea di viaggio ma decidete giorno per giorno le tappe.





martedì 22 luglio 2014

LUSTRASCARPE a Istanbul ... mestieri nel mondo...





 


Camminando per le strade di Istanbul vedo per la prima volta i lustrascarpe.
Seduti ai bordi delle strade con i loro baffi turchi lavorano lucidando le scarpe altrui.
Passanti per lo più in giacca e cravatta che lustrano le scarpe prima di andare al lavoro, ma anche qualche turista di passaggio.
Ve ne sono parecchi, con i loro poggiapiedi dorati che aspettano il prossimo paio di scarpe che vi si fermerà sopra per una belle ripulita.
Tante boccette di lucido dai tappi dorati e uno straccio.
Istanbul è città di contrasti moderni e antichi, turchi ed europei, ottomani o moderni.
Ma il lustrascarpe era un mesterie che tempo fa era diffuso anche qui in Europa e in Nord america.
Nel sud italia, storpiano il temine inglese shoeshine di lucidascarpe in "sciuscià" che veniva usato per indicare questo mestiere, ora scomparso nei paesi più benestanti.

I sciuscià di Istanbul lavorano molto con i turchi che ancora oggi si fanno pulire le scarpe, ma molti di loro sono furbastri e tendono trappole ai turisti che con qualche trucchetto.
In fondo tutto il mondo è paese. ; )




beyoglu istanbul





Usudar Istanbul



venerdì 13 giugno 2014

Guida alla città di ISTANBUL


 


ISTANBUL tra Europa ed Asia, un città che in parte si trova sul continente asiatico e in parte su quello Europeo, il Bosforo la divide con il suo braccio di mare.
Fino al 1923 il suo nome era Costantinopoli.
Venne fondata nel 667 aC da coloni greci che le diedero il nome di Bisanzio.
Il nome venne cambiato nel 330 dC quando divenne capitale dell'impero Ottomano in omaggio di Costantino I. Fu capitale di uno dei più grandi imperi della storia.
Ora la capitale della Turchia è Ankara, ma Istanbul con la sua bellezza, il suo crocevia di culture e la sua storia è la città turca più visitata. 
Effettivamente il suo fascino è particolare, è una città multisfaccettata.
Quartieri molto diversi tra loro, che vale la pena scoprire. Non fermatevi solo alla classica zona di Hammamet, cercate la vera Istanbul di oggi.
Potete prendere anche una guida locale che vi accompagni per la città o contattare i mitici ragazzi di "Scoprire Istanbul" per essere accompagnati nell'anima di questa città tra Europa ed Asia.


  • quartiere Sultanhamet
Gran bazar. Kapali Carsisi
E' un vero e proprio quartiere coperto con vie labirintiche e piene zeppe di merce. ottimo se piove. E' il mercato coperto più grande del mondo. Pensare che è stato creato a metà del 1400. Il soffitto di queste stradine è fatto a volte colorate.Ci sono tanti gioielli, ceramiche deliziose, stoffe colorate e soprattuto lampade turche. Adoro le lampade e i colori. Sono sfere ricoperte da vetrini quadrati colorati, quasi dei mosaici con il vetro. Nel bazar ci sono anche tanti bar, oltre ai migliori oggetti di artigianato turco.
Una parte è chiamata Bazar delle spezie, in turco Misir Carsisi. Profumo di mille fragranze, i mucchietti di cannella e delle altre spezie, la frutta secca, i dolcetti turchi e i colori.
Qui si deve contrattare e ci sono oggetti unici che non troverete in giro per la Turchia.

Sultanahmet camii La Moschea Blu.
All'interno le decorazioni sono nei colori panna, rosa e celeste. Le pareti sono ricoperte di maioliche di Iznik, decorate in azzurro, blu e verde molto armoniose e di buon gusto ricoprono tutto il vasto interno, ma anche il rosso appare spesso. A far luce in questo spazio immenso ci sono ben 260 finestrelle che filtrano raggi di luce che paiono quasi fasci solidi che percorrono lo spazio interno. Si entra coprendosi il capo e le braccia e togliendo le scarpe. Camminare a piedi nudi sul tappeto morbido, in questa struttura enorme tra le ombre e le luci che arrivano dalle finestrelle è quasi magico, ci starei dentro le ore. Il cortile poi, che luogho di pace e bellezza.

Agia Sofia
sorga sulla stessa piazza della moschea Blu. Ora è un museo, prima è stata una chiesa, poi una moschea. Era il simbolo del potere religioso dell'Impero Bizantino, una volta era la chiesa più grande del mondo.. Era la basilica della Santa Sapienza. I pezzi di marmo con cui è stata costruita lasciano a bocca aperta. E' così particolare nei suoi colori, oro, giallo e nero tra segni cristiani e musulmani.

Il Palazzo Topkapi dove vivevano e governavano i sultani vale sicuramente la visita soprattuto l'harem, ma anche gli ambienti e gioielli del sultano sono bellissimi. L'entrata è fiabesca e il parco verde con le rose rosse esterno è così ben curato e sembra un'oasi di pace.
Entrando la struttura si sviluppa intorno ad un giardino centrale. Ci sono cucine e stanze, ora si possono ammirare tutti gli oggetti sfarzosi delle vita quodiana dei sultani a pagamento e con divieto di foto.
C'è anche il padiglione del Mantello Sacro con le reliquie del Profeta Maometto, il copricapo e il bastone di Abramo, meta di pellegrinaggio di molti musulmani.
L'Harem è la parte che più mi affascina. Ci viveva il sultano con fratelli e sorelle, la madre e le concubine. Le stanze sono 259 e le decorazioni sono sbalorditive. Camminando per i sentieri del palazzo, in fondo si vede anche il panorama sul corno d'oro.

La Cisterna Basilica "Yerebatan Saray"
E' grande 138 metri per 64. Con quella musica di sottofondo, le luci rosse e gialle che sembrano quasi fiamme sullo specchio d'acqua che riflette tutte queste forme e luci. Queste arcate come soffitto di quella che sembra una chiesa sotterranea allagata, con le oltre trecento colonne, la testa di medusa e le gocce che cadono dal soffitto.Si cammina su passerelle di legno in queste vasca enorme, affascinati da luci e colori suggestivi. E' solo una delle tante cisterne che possedeva la città.
Costruita dai romani ai tempi dell’Imperatore Giustiniano I nel 6° secolo d.c. è davvero imperdibile.



  •  Ponte di Galata
 Se dovessi rievocare un immagine per ricordare questa città sarebbe sicuramente il ponte di Galata, l'ho trovato così poetico. Con i pescatori a tutte le ore del giorno e le loro canne nel bosforo, la vista delle Moschee e del Palazzo Topkapi, i gabbiani con i loro voli e i loro versi, il mercato del pesce sotto, i venditori ambulanti di cibo con i loro gridi e i loro profumi, quelle barchette dall'aria asiatica ancorate a Eminomu che fan pesce alla griglia, i famosi panini con il pesce, quell'atmosfera da città di mare.
Il ponte di Galata è una striscia di cemento e ferro azzurro che unisce i due lembi di terra che si affacciano sul corno d'oro, unisce cioè il quartiere storico di Sultanhamet a con quello moderno di Beyoglu. Proprio come un ponte metaforico che unisce passato e presente.
Il panorama poi è forse il più bello sulla città. Arrivando dal quartiere di Beyoglu sulla destra si vedono i profili delle moschee che sbucano dalle case. In basso c'è il mercato del pesce e il punto da cui partono i traghetti. Sulla sinistra il mare, la grande moschea di Eminomu e il Palazzo Topkapi. Sotto il ponte ci sono i ristorantini uno accanto all'altro e sembra di essere in un altro mondo.
Da non perdere è il tramonto da qui.

  • Torre di Galata

Il panorama dalla torre di Galata è un'altra affascinante vista della città divisa tra minareti, mare, ponti, acqua e lembi di terra, grattacieli della parte asiatica, mille razze, mille facce, mille aspetti.. storici, turistici, antichi e moderni in una città che è sempre stata di stranieri. In cima alla torre si fa il giro completo e si può osservare tutta la città, così diversa nella parte europea rispetto a quella asiatica, più ricca e moderna, con molti grattacieli.
 
  • quartiere Ortakoy
E' un quartiere da cui partono anche le crocere. Si trova sotto il ponte di Ataturk. Belle le viette, le bancarelle e i bar. E' un quartiere molto carino e vivace. Non è nemmeno giusto dire che è turistico, perchè ci sono anche un sacco di giovani e persone della città, oltre che ai turisti di passaggio. E' particolarmente carino per una passeggiata sia il pomeriggio che la sera. C'è una moschea proprio sul mare.

Qui fanno anche delle patate giganti ripiene, da assaggiare sono buonissime.



  •  quartiere Eminomu



Il quartiere Eminomu copra la zona tra Sultanhamet e Fathi e si trova sulla parte eurpea del Bosforo, dalla parte opposta di Beyoglu.
E' un quartiere in cui ci si trova a passare girando istanbul, da qui inizia il famoso ponte di Galata.
Da vedere cè la grande maestosa Moschea Yeni Valide Camii vicino al mare.
Caratteristiche di questo quartiere sono le barche ancorate che cucinano e sono tappa per pranzi e spuntini. Tipici sono i Panini Balik, panini al pesce fresco. Bicchieri di verdure sotto aceto sono un'altra specialità offerta.

  • quartieri storici Balat, Fener e Fathi
E' qui che ho trovato la mia Istanbul. In questi tre quartieri davvero storici e non turistici, qui la vita sembra essersi fermata diverso tempo fa. Sembra una città nella città. Non è facile distinguere dove inizia un quartiere e dove finisce. Armatevi di cartina e partite per una bella passeggiata esplorativa
  • Balat è lo storico quartiere ebraico, lo è stato sia durante il periodo bizantino sia durante il periodo ottomano. Istanbul è da sempre terra di stranieri in cui convivono religioni e culture diverse e la convivenza interreligiosa ha sempre caratterizzato questa città. Gli ebrei hanno lasciato il quartiere dopo il terremoto del 1894, spostandosi in parte nel quartiere di Galata ed emigrando in Israele. C'è una miscela di bellezza e degrado che crea contrasto magnetico. Qui tra le case storiche e colorate un pò ristrutturate accanto ad altre in pessimo stato, ci sono molte minuscole botteghe e sinagoghe. Panni stesi alle finestre o su fili che vanno da un balcone all'altro. Si vede che è un quartiere povero, quasi dimenticato dalla Istanbul moderna che guarda all'europa e in giro ci sono solo bambini che giocano o venditori che con il loro carretto urlano il loro richiamo. Qualche donna si affaccia e acquista frutta o verdura, scope o stracci.
  • Il Quartier di Fener era chiamato Fanari in greco ed era il quartiere abitato in epoca ottomana da Greci ortodossi. E' curioso sapere ch ed e oggi resta l’unica delle 79 chiese greco ortodosse della città a non essere mai stata trasformata in moschea. Qui le strade sono ancora più intricate e labirintiche. Il fondo stradale è fatto da sampietrini ultra centenari su viette che diventano più strette e ripide. Scorci autentici e quasi dimenticati di queste case colorate. Le antiche costruzioni di legno non ancora restaurate, tutte malconce rendono l'impressione di coglierne una storia lontana. Qui tra questi colori ci sono sempre bambini alle finestre o che giocano in strada. Incontriamo anche un set cinematrografico indiano che sta girando delle scene di un film. Anche qui è strano e affascinante il contrasto tra le case restaurate e quelle diroccate. Tra i colori sgargianti dei muri dipinti e quelli sbiaditi e scrostati. Affascinante anche perchè penso che sto calpestando le stesse pietre su cui sono passati bizantini, crociati, paşa, armeni, ebrei e chissà chi altro. La storia mi ha sempre affascinata. Non sono mai riuscita a ricordare molto, lo ammetto, ma l'idea di qualcosa di antico mi fa sognare e ancor più l'idea di essere in una città con tutti questi anni di storia.
  • Il quartiere Fathi è quello che si sviluppa intorno alla Moschea di Fatih ed è una parte del centro storico di Istanbul a ridosso di Eminönü. E' considerato il quartiere più “conservatore” di Istanbul, nel senso di osservazione religiosa. Anche in questo quartiere i turchi sono molto tolleranti verso noi “infedeli” sempre gentili e mai qualche sguardo di dissenso. Persino il nostro fotografare non sembra dar fastidio a nessuno. Ci sono tantissimi posti in cui poter mangiare. Qui sono per la maggior parte immigrati dalle zone dell’estremo est anatolico che hanno mantenuto le loro tradizioni culinarie. Anche questa zona è molto pittoresca con case in legno ottomane, altre ricoperte da mosaici o colorate.
 
  • quartiere Beyoglu
E' la zona moderna. Di giorno molti bar, negozi e ristoranti per queste vie non troppo caratteristiche, attraversate da un vecchio tram rosso di latta che suona la campanella. E' il centro della vita moderna della Istanbul di oggi, anche se di una città di 13 milioni di abitanti non so se si possa definire un centro.
Qui diversi ristoranti, caffè e locali alla moda, negozi internazionali.
Carino il tram rosso che passa avanti e indietro.

  • caffè panoramico Pierre Loti nel quartiere di Eyup  
 Consiglio di passare a bere un cay o fare semplicemente una passeggiata ed arrivare al famoso Caffè Pierre Loti. L'origianale è solo quello che si trova nel tranquillo quartiere di Eyup. Si trova in fondo al corno d'oro e con delle cabine o delle scale che passano sopra al cimitero si arriva ad una terrazza panoramica e al caffè.
Molto bella la visuale su Istanbul da questa angolazione insolita.

  •  quartiere Kukurkuma 
Zona piena di caffè stile bohemien, boutique, negozi di antiquariato e deliziosi altri piccoli negozi anche di sartoria o cianfrusaglia assoulta. Carinissimo, non sembra nemmeno di essere a Istanbul. E' una zona deliziosa che consiglio ai viaggiatori più curiosi e ai romantici.

  • Moschea Süleymaniye Camii. 

Fu realizzata tra il 1550 e il 1557, su incarico del sultano Solimano il Magnifico, dall'architetto ottomano Sinan. L'edificio è circondato da un ampio piazzale e un cimitero. Quasi quasi mi colpisce più della Moschea Blu per dimensione e bellezza. Questa moschea si distingue per essere l’edificio sacro della città. E' stata costruita sul sesto colle di Istanbul. Anche all'interno la grande cupola, le decorazioni, i tappeti e le luci rapiscono i nostri occhi. In effetti è molto grande, si nota dal Topkapi, dal Gran Bazar e dalla torre Galata. Osservando il profilo di Istanbul spicca la silhouette dal ponte di Galata al tramonto. L'opera comprende anche le cucine per i poveri, bagni, scuole di teologia, biblioteche.. Accanto alla moschea, Solimano fece erigere un quartiere del quale sopravvivono ancora 525 case di legno. Bella la posizione rialzata in cui si trova. Molto carino un bar che si trova nelle vicinanze in bello stile tipicamente turco.


  • Quartiere Besiktas 
Mi è sembrato il centro dello shopping a basso prezzo in stile asiatico. Nulla di così affascinante, ma mi è parso vero nella sua caotica identità. Caratteristico è il mercato coperto del pesce. E' un quartiere popolare di Istanbul che mostra la normale vita cittadina tra fast food, negozi e vie vivacemente affollate.

  • stazione di Sirkeci 
Consiglio di fare un giro alla stazione di Sirkeci, poco battura dai turisti ma decisamente affascinante. E' il principale scalo ferroviario di Istanbul e si trova nella parte europea della città. Qui faceva capolinea in famoso Orient Express. Particolarmente interessante è l'archittettuta dell'edificio realizzata miscelando stili diversi tra loro.

  • HAMMAM il bagno Turco
Esperianza da provareè l'hammam, ovvero il bagno turco.
Quello della moschea del solimano è l'unico misto della città e si trova accanto all'omonima Moschea.
L'interno è in marmo, c'è una sala piena di vapore dove si resta per rilassarsi, segue un vigoroso massaggio con tanto di guanto per scrub e secchiate di acqua fredde alternate. Lasciatevi strapazzare dalle sapienti mani dei massaggiatori turchi che non mancheranno di intonare una canzone tra vapore e spiragli di luce dal soffitto. Vi verranno forniti zoccoli in legno e un te alla fine.
Il prezzo è di 35 euro per il trattamento completo.
Si trova in Mimar Sinan Sokak n° 20 ed è aperto tutti i giorni, dalle 8 a mezzanotte
telefono 0090.212519 55 69

segnalo questo bell'articolo sui bagni turchi ad Istanbul, del bellissimo sito Scoprire Istanbul
http://www.scoprireistanbul.com/hamam-il-bagno-turco/

  • le isole dei principi


E’ un arcipelago composto da nove isole nel Mar di Marmara, presero questo nome perché luogo di esilio per i principi di Bisanzio.
Ci si arriva prendendo un traghetto da Eminomu o Kadikoy (sponda asiatica)
Ora sono meta della Istanbul più agiata e rifugio fresco alla calda estate turca. Molto carine e tranquille per un giretto.
 

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I quartieri asiatici di Istanbul. 
Consiglio di fare un giro nei quartieri asiatici solo se avete visto tutto il resto di Istanbul, perchè sinceramente non sono molto caratteristici e la città offre zone davvero molto più affascinanti. Fanno parte della Istanbul moderna di oggi e sono anche piacevoli per una scoperta, ma non vi aspettate un'atmosfera particolarmente turca. Ne ho visitati solo tre.



  • quartiere di Kadikoy

Si trova sempre sulla sponda asiatica, sul mare. Questo quartiere è un ex colonia greca ed è uno degli insediamenti più antichi. E' vero che del passato non vi è più nulla e nemmeno ci sono attrattive turistiche o qualche cosa di così speciale da vedere, ma è anche vero che Kadikoy offre uno scorcio reale della città come mi hanno riferito in molti, ed è si vero. Un tram bianco passa per le vie vivaci del quartiere. Lo preferisco agli altri due quartieri visitati perchè più vivace, è un quartiere vivo e dinamico. Molti bar, attività commerciali e via vai di giovani in un atmosfera serena e di tutti i giorni. Un mercato in mezzo alle vie offre delizie da mangiare di ogni genere.. tamarindo, foglie di vita, frutta secca... Carine le vie ciottolate e stupendi i negozi ed i mercatini di antiquariato. Nel quartiere ci sono diverse università e scuole di lingua inglese, ed è per questo una scelta popolare per gli studenti e gli stranieri che stanno qui a vivere e lavorare. Tante le librerie, anche di libri usati inglesi. 
 

  • quartiere Cengelkoy
Era un villaggio di pescatori e anche oggi è un tranquillo quartiere dove non vediamo in giro turisti. Dicono sia uno dei quartieri popolato dalle classi sociali alte di Istanbul. Ci sono un po' di ristorantini e bar sul Bosforo molto carini e dall'atmosfera rilassata. Ci sono alcuni palazzi signorili dell'epoca ottomana sulla strada che sale sulla collina. Nel mare barchette piccole di pescatori mentre una petroliera passa dietro. Diversi i ristoranti di pesce che sembrano essere l'unica attrattiva locale. 


  •  quartiere Kuzguncuk
Si trova di fronte a Besiktas, sulla sponda opposta e asiatica della città. Il quartiere è caratteristico per le case in legno colorate e perchè una volta era popolato da una grande comunità ebraica, una minoranza armena e greca. Kuzguncuk fu dominata dai bizantini prima e successivamente durante tardo 1400 gli ebrei che furono espulsi da Spagna e Portogallo cominciarono a trasferirsi qui e nel quartiere di Balat. Gli armeni arrivano nel 1700. A differenza di Balar e Fener, le case in legno non sono in rovina o abbandonate. Il quartiere è ben tenuto, così come le deliziose casette colorate e popolate da bei gattini. In una via ci sono una Moschea, una Sinagoga ed una Chiesa ortodossa, un esempio perfetto di ciò che rappresenta Istanbul, punto di incontro di re l'una accanto alla'altra. Istanbul è da sempre una città mix di culture, religioni e popoli. Una passeggiata piacevole, scorci rilassati, autentici e genuini. Atmosfera molto piacevole e serena. Stradine e casette curate e ben tenute.
Sulla cima del paese c'è una moschea e il Cimitero Ebraico. Il quartiere è molto tranquillo e tradizionale, qui fanno in molti il ramadam e i piccoli bar sono pieni di gente che chiacchiera e riposa senza toccare cibo. 















Cosa vedere assolutamente ad Istanbul

  • Il quartiere di Sultanhamet e le sue attrazioni
  • La Moschea del Solimano con tanto di Hammam
  • I quartieri storici Balat, Fener e Fathi
  • Il quartiere di Eminomu sul Bosforo
  • Il ponte di Galata per il tramonto
  • arrivare al quartiere di Eyup al caffè panoramico Pierre Loti
  • fare una delle gite sul Bosforo con il battello



COSA MANGIARE AD ISTANBUL

Date un occhio al mio psot sul cibo Turco
la cucina turca è ottima, ma consiglio caldamente di mangiare in posti locali e non turistici per godere della vera cucina, non resterete delusi.
Più che Sultanhamet, consiglio Eminomu per mangiare, c'è una zona piena di piccoli locali self service con cibo ottimo a prezzo onestissimo.

http://frammentidiviaggi.blogspot.it/2010/09/cibo-in-turchia.html

DOVE DORMIRE A ISTANBUL

Nel quartiere di Sultanhamet, il più turistico, il più vicino alle famose attrazioni. E' un classico ed è in buona posizione, perciò lo consiglio.

Il quartiere di Beyoglu (dove ho alloggiato) è una zona anch'essa comoda per fare base ad Istanbul, la sera c'è movimento ed è una zona vivace della città.

In questo link troverete molte info

http://www.scoprireistanbul.com/guida-turistica/dove-dormire/





    giovedì 20 marzo 2014

    la verde valle di IHLARA cappadocia






    La valle di Ihlara è una gola profonda attraversata da un piccolo ruscello, il Melendiz Suyu, una valle di circa undici chilometri che si trova nella parte sud occidentale della regione della Cappadocia in direzione di Aksaray. 
    Qui non si trovano i famosi tufi delle fate e le rocce meravigliosamente erose delle altre valli della zona. La  particolarità di Ihlara sta nella bella spaccatura della roccia, nel bel sentiero lungo il fiume e le pareti di roccia che furono scavate prima dalle popolazioni locali e poi persino da monaci brasiliani.
    In questo canyon si viene per godere della pace e la tranquillità offerta dalla natura rigogliosa, per sentire il canto degli uccellini, per scoprire le 60 chiese bizantine ricavate nella roccia, per scoprire un paesaggio diverso dalle altre valli, camminando tranquilli e all’ombra. E’ certamente una valle differente in questa regione e un'escursione molto piacevole. Bella la vista del canyon dall'alto, dall'idea di come sia la valle. Molto belle anche le pareti di roccia a lato. Qui vengono coltivati molti spazi, ci sono molti fiori e il contesto è semplice ma ben tenuto. La parte più bella della valle è quella che va dall'ingresso turistico fino al villaggio di Belisirma secondo me.

    Ci sono quattro ingressi per accedere alla valle di ihlara: dal villaggio di Ihlara, da Belisirma, dal punto turistico centrale e da Selime.
    Il primo punto di accesso è all'inizio della valle dal paese di Ihlara. Dq ui si percorre tutto il tragitto completo.

    Il secondo punto di accesso è il più turistico, si apre al quarto chilometro della valle e attraverso una scalinata in ferro di 360 gradini si arriva sul fondo della valle e si inizia a passeggiare costeggiando il fiume. 
    Il terzo ingresso è dal piccolo villaggio di Belisirma sul fiume, ci si trova in mezzo alla valle ed è il punto più comodo per arrivare in auto e parcheggiare.
    L'ultimo accesso è dalla valle di Selime, alla fine della valle, nella zona meridionale.


    Bello assaporare la quiete e il clima fresco offerto dall'ombra di rocce e pianti. I resti delle chiese scavate nella roccia in questa zona, non sono particolarmente in buono stato ma valgono un giretto. Quelle meno rovinate si trovano nella zona  di Belisirma. Ne sono esempio la chiesa di San Giorgio e quella del Serpente.

    Mentre si passeggia tanti i piccioni che vivono nelle colombaie nella roccia si vedono volare in cielo e si sentono i loro suoni. Il sentiero è di terra battuta e piccoli ponticelli, piopppi, alberi di pistacchio e campi.
    Ho particolarmente apprezzato la passeggiata in riva al fiume e le soste nei piacevoli e carini punti di
    ristoro. Verso Belisirma si trovano diversi ristoranti. Carina l'idea dei tavoli in riva a fiume Melendiz, alcuni sono additurittura dentro il ruscello e offrono la possibilità di mangiare con i piedi nell'acqua. Un ristorante ha in mezzo al t
    orrente piattaforme in legno sull' acqua con comodi cuscini e tavolino, ci si arriva camminando su passerelle di legno,davvero piacevole e molto carino. I prezzi non sono esposti e non vi daranno un menu, meglio contrattare prima di ordinare e mettersi in accordo sul prezzo.

    Se avete una giornata libera durante un viaggio in Cappadocia venite qui. Vicino c’è il bellissimo monastero di Selime e prima si trovano le città sotterranee. Una buona idea è dedicare un giorno alla scoperta delle due città sotterranee, poi passare a Selime e alla valle di Ihlara.










































































    ristorante a Belisirma