Visualizzazione post con etichetta ATENE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ATENE. Mostra tutti i post

venerdì 14 ottobre 2011

ATENE

27 agosto 2011

Ultimo giorno di vacanza, no è già arrivato! "Vivo" tutto l'anno in attesa delle vacanze, e anche se abbiam fatto un sacco di cose, sembrano volate. Cerchiamo di cacciare tutto in valigia, abbiamo esagerato con gli acquisti stavolta. Sembriamo i baraccati del Belice.
Questa vacanza ce la siamo proprio gustata, è stato tutto bello da vivere, ed è quello che proprio volevo. L'ultima mattina ad Atene la passiamo spulciando la merce in vendita alle bancarelle del mercatino di Monastiraki. Stiamo sempre in zona a gironzolare di qua e di là finchè in metrò andiamo alla fermata vicino alla casa dei nostri amici greci. Andiamo con loro a bere qualcosa per stare un pò in compagnia. Lei ha il termine verso fine settembre e il pancione è bello grande, son contenta che stia bene. Mi spiace che lui ha perso il lavoro a febbraio e non l'ha ancora trovato. Nonostante tutto sembrano sereni, anche se per nulla fiduciosi sul futuro. Già in Italia no ho speranze se penso alla classe politca, comprendo bene che per un greco è anche peggio. Hanno dato troppo a tutti, l'economia non è mai stata trainante, forse il turismo è la vera risorsa. Poi troppi stranieri che arrivano senza l'intenzione di rimanere, ma desiderosi di raggiungere gli altri paesi europei ed invece non riescono più venir via, troppi rispetto alla popolazione. Le isole saranno sicuramente dei costi per un paese così e i politici sono tra i più "torbidi". I tedeschi se ne approfittano con prestiti a tassi da capogiro. Spero che i sacrifici servano ma è difficile avere fiducia. Soprattutto nella politica. Per me entrare nell'euro è stato tutto tranne che un affare. Speriamo comunque in bene perchè la Grecia è un paese a me caro e vorrei il meglio anche se spero che non perdano la loro identità, si sa che la globalizzazione toglie molto e tende a farci diventare tutti uguali. Dopo un bel pomeriggio a parlare con loro ci accompagnano in aeroporto. Abbiamo il volo alle 22.10 con Easyjet. Peccato, stavo bene qui.






















ATENE

26 agosto 2011

Ed eccoci qui di nuovo ad Atene. La nostra enorme blu star arriva alle 8.30 al porto del Pireo. E' la prima volta che lo vedo, ma è immenso! Sono venti porti uno dietro l'altro che formano un'area davvero grande. I porti enormi non sono mai molto affascinanti, palazzoni continui che vanno verso il mare. Di solito cerco di viaggiar di notte, così da dormire ed avere davanti tutta una giornata. La notte però .. insomma è stata un pò una mazzata, perchè non siamo riusciti a sistemarci dentro e dormire. Così siamo rimasti sul ponte che tra freddo e fumo ci ha un pò massacrato. Ma quanto fumano i greci? pazzesco! Il signora al tavolo con noi ha riempito una bottiglietta d'acqua di mozziconi. E così han fatto tutti quelli intorno, mai visto tanto fumo. Sul ponte coperto c'erano solo sedie e non sono riuscita a trovare una posizione per dormire, non ho proprio chiuso occhio. Peccato che l'interno fosse già tutto occupato. Giovani e meno giovani sbattuti qua e la che se la dormivano serenamente, li ho invidiati.
Scesi da questo gigante e riprese le valige pesanti acquistiamo il biglietto giornaliero per la metropolitana a 4,00 e torniamo in zona Psirri all'Hotel Evripides. Ci ha accompagnato il nostro vicino di traghetto, come la maggior parte dei greci è gentile se si sa come prenderli. Non che ci fosse una reale necessità, ma era piacevole fare la strada insieme visto che andavamo nella stessa zona.
Arrivati all'hotel siamo fortunati e troviamo una doppia libera così subito ci docciamo, pronti per uscire di nuovo.
Andiamo a piedi sulla Collina del Filopappou, che l'altra volta non abbiamo visto. Si trova davanti all'acropoli ed è bella soprattutto per la vista che si ha sul Partenone e sulla Acropoli stessa. oggi è una bella giornata con sole e cielo azzurro per nulla troppo calda o afosa, come invece mi aspettavo da Atene. Conosciamo un ragazzo che è da 6 mesi che gira il mondo, figo! Peccato che stia un giorno in ogni posto e anche se vede molto, personalmente farei qualche cosa di molto più lento per gustarmi un pò i luoghi ed avere il tempo di capire. Mi piacerebbe fare un viaggio per il Mediterraneo. Una volta dicevo che non mi piaceva affatto, ora invece lo trovo affascinante. E' bello l'intreccio di cultura, città diverse che in fondo credo abbiano un'anima e una cultura molto simile. Dev'essere bello coglierne le sfumature. Luoghi che vanno apprezzati più col cuore che con la vista, a parer mio. E anche Atene è uno di questi.
L'Acropoli è piena di gente, raccogliamo due carrube dagli alberi e proseguiamo.
Saliamo sulla collina Filopappou, ingresso libero, tra ulivi e pietre giallastre battute dal sole. Non c'è nessuno mentre saliamo accompagnati dal rumore delle cicale. Qui si trovano la Prigione di Socrate e i Sepolcri di Cimone oltre al monumento di Filopappo che fu costruito dagli Ateniesi nel II sec. a.C. proprio in onore del benefattore, che era sovrano della Siria, Gaio Giulio Antioco e conosciuto anche con il nome di Filopappou, che in Greco dicono si possa con un pò di fantasia tradurre "l’amato nipote di suo nonno”. Suo nonno era l’ultimo re di Commagene, Antico IV. Ecco che la storia si intreccia di nuovo e la mia mente torna al Nemrut turco.
Salendo a parte i resti che non ci colpiscono molto, è bello scorgere l'acropoli da questa angolazione. Arrivati in cima il panorama sulla città intera è bellissimo.
C'è il monumento che è alto una dodicina di metri, ma che con questo panorama si guarda ben poco. Si vede anche la zona del Pireo, il mare blu e i palazzoni a perdita d'occhio. I tetti bianchi luccicano in questo mare di cemento ateniese.
Scesi mi bevo una bella spremuta rinfrescante e prendendo la metro a Thissio raggiungiamo il quartiere di Omonia, che in italiano vorrebbe dire armonia. In tempi passati, forse. Questa zona più viva della città dopo piazza Sintagma, ma anche considerata una delle peggiori. Bè non è certo una zona patinata su cui punta l'atene bene, ma di certo è uno scorcio reale della capitale oggi. Mix di razze e di mestieri, di esercizi commerciali di ogni genere. Una zona popolare molto vissuta e perchè no, mi pare anche molto battuta dai turisti. E' il punto in cui si incontrano le arterie principali della città e non può che essere abbastanza caotica. Mi piace l'atmosfera, via vai di ateniesi che vanno al lavoro o in giro per la città. Dicono che la sera si frequentata solo da extracomunitari, ma si sa ad Atene il centro è la zona povera mentre la periferia è sede dei ceti più alti. Molti degli stranieri vivono qui e a Gazi, ma ci sono anche tantissimi hotel frequentati dai turisti. Un mix sicuramente che rispecchia abbastanza la città secondo me.
Noto che la statua di vetro che c'era la scorsa volta al centro della piazza è stata spostata. Gironzoliamo un pò per la zona fino ai Mercati generali. Si trovano sulla via Athinas, che va dalla piazza di Monistiraki verso Omonia. All'interno si vende u pò di tutto e ci sono sia il mercato del pesce che quello della carne. Sarà che vegana quale sono, mi impressiona un pò l'odore del sangue e la vista di animali da praticamente interi. Dalla parte del pesce è tutto bagnato anche per terra. Molta gente si aggira tra i prezzi che i venditori urlano. E' un'esperienza di sicuro, molto verace. Di olive ce ne sono un sacco e sicuramente sono le mie bancarelle preferite, le assaggerei tutte. Potrebbe benissimo trovarsi in altri paesi mediorientali questo mercato.
Lasciamo il mercato e raggiungiamo sempre a piedi il quartiere di Exarchià. Cerchiamo le zone vere di atene, dopo quelle turistiche. La zona dei kukulorifori, ovvero gli incappucciati delle proteste. Sede del Politecnico, da sempre al centro delle grandi proteste della città. Muri imbrattati e molti murales per le vie che oggi sono molto tranquille. Tanti barettini e taverne carine, dall'aria un pò hippi e retrò. Ci fermiamo in una taverna molto carina, con tavoli in strada sotto un pergolato verde. Un luogo piacevole per una sosta.
Sempre camminando arriviamo in Piazza Syntagma che è proprio il centro della città.
Ritroviamo il neoclassico Parlamento con le guardie, che sotto questo sole si staranno sciogliendo. Si vedono ancora i segni delle frequenti proteste per terra. Quando mi avvicino troppo alla guardia per fare una foto alle scarpe, la polizia mi fa allontanare. Ops.
Sostiamo un attimo qui, per vedere il via vai di giovani che passa, che fa skate e che legge da queste parti. Atene nonostante la crisi mi sembra la solita spensierata città in cui si vive un pò alla giornata. Immagino che l'apparenza mi inganni, ma non sembra così tragica la situazione.
Da qui scendiamo per la via pedonale Ermou che arriva fino al mercato delle pulci di Monastiraki, passando per Plaka. Luoghi sempre piacevoli per un giretto, mi piacciono i colori e le merce esposte in grandi quantità. Anche se è la zona più turistica, le vie neoclassiche sono piacevoli e anche il fatto di essere sotto l'Acropoli ha il suo fascino. Una via di soli negozi, dove si può trovare di tutto, oltre alle solite cose greche o finte greche. Le spugne di mare per esempio, che ormai arrivano solo dai paesi asiatici e sono poveri animali essicati. I sapone di oliva in varie versioni sono onnipresenti, così come prodotti cosmetici in generale a base di ulivo. E poi tanti sandali, sandali ovunque e di tutti i tipi. Tanti komboloi, occhi turchi e bigiotteria. Molte icone e vesiti in stile dea greca.
Ci sono un paio di negozi però che mi incantano: oggetti antichi! Adoro. Soprattutto quelli che si trovano anche in Turchia e che qui mi dicono arrivano da Pakistan, Yemen e zone simili. Ci sono dei Suzani bellissimi, sono tessuti turkmeni colorati e ricamati in toni vivaci e molto belli. Orecchini antichi e collane enormi. Peccato i prezzi proibitivi, perchè gli oggetti sono bellissimi.
Ci gustiamo due birre con frutta secca in uno dei baretti di Psirri, questa zona è davvero deliziosamente hippi e multietcnica.
Per cena stiamo sempre in zona con piatti locali che già so mi mancheranno. La sera torniamo nel locale con vista Acropoli per un giro e quattro chiacchiere. E per scattare qualche foto.




















martedì 30 agosto 2011

Da Atene a istanbul, the trip begins



05 agosto 2011

Alle 8,30 suona la sveglia, saliamo in terrazza per fare colazione con vista Acropoli, molto carino. Piccioni e palazzi un po' trasandati fanno da contorno. La colazione ha un po' di datteri, prugne secche e frutta fresca, te, caffè, pane, burro e marmellata e altro a buffet.
Da Psiri raggiungiamo l'Acropoli per un giro veloce, mangio qualche carruba che raccolgo qua e la dagli alberi e raggiungiamo il nuovo Museo dell'acropoli.
Mi piace molto, moderno e di bel gusto. Lo spazio è ricostruito delle esatte dimensioni e orientamento del Partenone, bella idea. Raccoglie tutti i pezzi rinvenuti sull'Acropoli, tutte le parti del fregio, le cariatidi originali. Peccato sia vietatissimo fare foto e che gli inglesi non abbiano ancora reso la decorazione più importante del partenone che presero tempo fa. Mi piace il contrasto tra antico e moderno. I lavori per la costruzione del nuovo Museo sono inziati nel 2007 e terminati l'anno scorso. Durante gli scavi hanno scoperto alcuni resti dell’antica Atene, oltre 4.000 metri quadri di scavi che sono stati conservati, integrati nella costruzione del Museo. La struttura è su tre piani, ha un bel bar su una terrazza e le pareti esterne di vetro permettono di vedere la città circostante. Molto bello e interessante.

Ci siamo fermati un po' a bere sulla terrazza bar e abbiamo ripreso il nostro giro andando a Piedi a Plaka e ritornando a Monastiraki. La capitale greca per me è una città sempre piacevole da girare, ds gustare, osservare. E' sempre un'esperienza. Soprattutto è la meravigliosa energia che sento in questa terra. Mai un paese fu così strettamente connesso al mio cuore. So che la casa della mia anima è qui. E' qui che ogni cosa è bella, magica e mi emoziona. Il suo della lingua greca, i sapori del suo cibo, le sue tradizioni, la forza del suo vento e la purezza del suo mare.
.
All'una e mezza abbiamo lasciato l'hotel e in metro siamo andati a casa dei nostri amici. Abbiamo pranzato da loro ed è stato bello stare insieme. La loro casa è davvero bella, tutta bianca, luminosa e con bei mobili, mi piace. Siamo stati un po' con loro poi ci hanno accompagnato all'aeroporto, visto che avevamo il volo su Istanbul. Così dopo questa toccata e fuga ad Atene inizia il nostro viaggio in Turchia.



turchia

Alle 20,30 atterriamo con Olimpic air ad istanbul. Tornarci è sempre bello! Prendiamo un minibus per raggiungere il nostro hotel Gran Londres, dove una volta ci alloggiava spesso agatha cristie.
L'Hotel ha un fascino incredibile ed è bellissimo. Noi abbiamo preso la stanza economica ma loro moltocarini ci hanno fatto un upgrade e ci hanno messo in quella standard. 50 euro a notte con colaziome, per un posto così bello. Davvero abbiamo gradito. La stanza era abbastanza semplice, ma l'hotel in generale è davvero bello.
L'hotel si trova nel quartiere di Beyoglu, la sera usciamo per giro nelle vie piene di persone, narghilè e luci. Ceniamo in posticino molto spartano ma buono con corba (zuppa di lenticchie), insalata turca e verdure.. ottimo e abbondante... adoro questi localini minuscoli e familiari...
ci fermiamo a bere cay in una festa per il ramazan, mentre cantano dal vivo. Divertente. Poi a nanna che da domani si cammina!

Un giorno ad ATENEm inizio di un viaggio a cavallo tra Turchia e Grecia_ 2011

VACANZE TURCHIA E GRECIA 2011


itinerario
ATENE
ISTANBUL
IZNIK
KUTHAYA
BURSA
SAFRANBOLU
KONYA
SILLE
PAMUKKALE
BODRUM
PATMOS
ATENE


04 agosto 2011

Il volo Easyjet parte puntuale da Milano Malpensa alle 18,05 per portarci ad Atene alle21,30.
Con 8,00 € a testa prendiamo treno e metro e raggiungiamo il quartiere di Monastiraki.
Abbiamo prenotato l'hotel Evripides nel quartiere di Psirrì, vicino a Monastiraki. Questa zona non l'avevo ancora vista bene e mi piace per la sua aria colorata e vivace.
Un po' hippy, un po' insediamento di stranieri ha un fascino un po' trasandato ma accattivante. E' un pò quella faccia di Atene che mi piace e la rende meno europea. C'è una via che è un pò bruttina, soprattutto la sera, per le brutte facce che si incontrano. Ma basta fare il giro per dimenticarsene. Cmq non lo ritengo affatto un luogo pericoloso, come avevo letto su qualche sito o blog.


Uscendo dall' hotel, facciamo quattro passi e raggiungiamo il bar dove incontreremo i nostri amici. Si chiama “A for Athens” ed è l'ultimo piano di un palazzo da cui si gode di una bella vista dell'acropoli illuminata in questa notte d'agosto. L'ingresso non è facilissimo da individuare, si passa per la reception di un hotel. Un ascensore porta alla terrazza di vetro.
Emozionante visuale notturna sulla più grande bellezza della capitale greca, niente male.
I prezzi sono più alti della media, ma la vista è davvero magnifica ed il locale è molto frequentato sia da turisti che da Ateniesi.
Anche tutta la zona circostante di Monastiraki. Mi piace che le strade siano così brulicanti di gente e vissute anche di notte.
Atene la trovo molto viva, c'è molta gente in giro ma non fa il caldo esagerato che mi aspettavo, si sta bene. Ritrovare i vecchi amici è sempre bello, sentire le novità e chiacchierare un po'. Il bar è affollato ma la vista sull'Acropoli merita davvero. La serata passa veloce, domani siamo ancora qui per un giro e la sera partiremo per Istanbul.
Può sembrare stano andare in Turchia passando per Atene, ma adoro la Grecia e avevo voglia di fare un giretto per queste vie ateniesi e ritrovare i miei amici.
Avevo voglia di sentirmi a casa e sempre in terra greca, mi sento a casa.