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sabato 13 giugno 2015

Mangiare vegan in Marocco.


COUS COUS alle verdure
E' un piatto tradizionale molto popolare in Marocco e viene accompagnato da diversi condimenti,
la versione vegan è ottima, solitamente sono verdure e legumi aromatizzati con spezie locali.
io lo mangiavo condito di patate, zucca, carote, ceci, curcuma.
vengono usate molto anche le mandorle, le prugne, i pomodori e le arance.
in tutti i locali lo trovavo nella versione alle verdure ed è davvero buono.


















TAJINE di verdure

E' un piatto locale famosissimo e prende il nome dalla particolare pentola di terracotta in cui viene cucinato direttamente sul fuoco per ore.
Ogni ristorante lo fa in maniera leggermente diversa, con verdure diverse,
E' il mio piatto marocchino preferito, lo trovo squisito e sempre ottimo.
Anche qui viene fatto uso sapiente di spezie, legumi e frutta secca per un risultato finale unico.
I marocchini lo mangiano senza posate usando pezzi di pane che pucciano dentro nella pentola, the best way.




Frutta

In Marocco c'è una vasta disponibilità di ottima frutta venduta spesso anche in strada, uno spuntino sempre buono, economico, fresco e saporito.
Ottime le pesche, le albicocche, le arance, mango, papaya, fichi d'india...
Sono un'ottimo cibo di strada da portare dietro per pranzi e spuntini.

spremute
Sono molto in voga le spremute fatte un pò ovunque, fresche, dissetanti e buone,
Non abbiate paura perchè non mai preso nulla per aver bevuto le spremute fresche.
Ci sono di arancia, limone e melograno

Datteri

I datteri sono un prodotto locale ottimo, vario, economico e sempre presente.
Sono pratici e calorici, ottimi da tenere sempre a portata di mano per gli attacchi di fame.
ce ne sono di molte varietà e davvero buoni, fatevi consigliare dai venditori !

Frutta secca ed essiccata.
Molte sono le bancarelle che vendono  frutta secca come mandorle e nocciole.
Ma anche frutta essiccata come cocco, banana a fette ecc,
sono buone e pratiche da portare in giro

Harissa
E' una crema di peperoncino aglio e spezie, che viene mangiata con olio e pane.

Harira
Zuppa di lenticchie e altri legumi, chiedete di non aggiungervi la carne e sarà vegan.
ottima di sapore, loro la mangiano con pane spezzettato dentro.

Tahini
Crema di sesamo da spalmare sul pane, o mangiare a cucchiaiate, molto buono.

Olive
Nei mercati vendono diversi tipi di olive, molto buone.

insalata marocchina di carote
è fatta da carote, cannella e uvetta (chietevi di non mettere il miele)

insalata marocchina
Viene fatta da pomodori cetrioli e cipolla tagliati a cubetti piccolissimi, condita con olio e limone, olive intere.

Ottima insalata di pomodori menta e cipolla

Insalata tunisina di arance
E' fatta da arance, datteri, pistacchi, mandorle e acqua di fiori di arancio.

Insalata marocchina di lenticchie e carote
Carote, lenticchie, anice, spezie,

Limoni sotto sale
Sono limoni interi che vengono lasciati sotto sale e usati nelle insalate. particolari.

PANE
davvero ottimo è il pane tradizionale che viene cotto in forno a legna e fatto in molte varianti.
Il pane arabo è sottile e non lievitato, buonissimo e leggero.



te alla menta

una bevanda ottima e imperdibile da ricco sapore e profumo di menta fresca





















#mangiarevegan #vegano #cucinavegana #mangiareveganinmarocco #ricettavegana

mercoledì 12 novembre 2014

Jemaa el Fnaa, la piazza più famosa d'Africa.. MAROCCO

Certamente Jemaa el Fnaa è la piazza più famosa non solo di tutto il Marocco, ma dell'intera Africa.
E' il cuore della città di Marrakech, tappa obbligata per turisti, luogo di lavoro per i cittadini e di vita insieme.
C'è chi la trova affascinante e chi ne rimane deluso.
C'è chi chi ci passa giorni interi, chi solo le dedica solo una mezz'oretta.
Come ogni luogo tutto dipende dalle emozioni che percepiamo o meno, da quello che ci aspettiamo, dagli occhi con cui guardiamo, da quello che conosciamo in proposito.
Siamo in nord Africa, in paesi in cui la storia non è paragonabile a quella dell'Europa. Qui l'architettura non è spettacolare, antica o tradizionale. Non possiamo aspettarci grandi monumenti o palazzi, ma una storia africana, berbera, di altro genere.
Si viene per imparare a conoscere le sue tradizioni, l'atmosfera, la storia antica...

lo spettacolo inizia a tardo pomeriggio quando comincia a riempirsi ed animarsi.
prima appare come un grande spiazzo vuoto, ti chiedi come mai tanta notorietà. Vedi intorno bassi e semplici edifici. Non capisci subito cos'è Jemaa el Fnaa. Apparentemente è un luogo senza nulla.

Poi ad un tratto, come se ti trovassi all'interno di un circo, arrivano incantatori di serpenti con ceste, flauti... donne che fanno tatuaggi con henne, danzatrici, venditori di denti veri, giocolieri dalle tute colorate, uomini con scimmie alla catena, donne velate e coperte, donne vestite molto moderne, turisti, marocchini, bancarelle di cibo con griglie fumanti, il te alla menta, le spremute di arancia, il suono di tamburi e flati da ogni direzione..
il sole inizia a scendere, il minareto canta e invita alla preghiera riecheggiando misticamente nel cielo arabo africano rosso fuoco, che torna blu e si scurisce.
Si accendono le luce sullo spettacolo di suoni, colori, gente, cibo, balli... mangiafuoco, venditori di acqua tradizionali , artisti e musicisti suonano e animano la notte buia e mite, mentre luci e fumi dalle griglie rendono magica l'atmosfera.
E' la piazza del mercato della Medina e tutt'intorno partono vicoli che compongo il labirintico souq.. pieno zeppo di merce e gente.
c'è ci dice che ci voglia una vita per conoscere bene questo intrigo, e non stento a crederlo.
ricordo i cantastorie che per pochi diram raccontano vecchi attimi di vita.
La vita continua fino a circa mezzanotte, lo spettacolo si ripete ogni sera dell'anno, sempre.
La vita ruoto intorno a questo, qui, è l'anima, il volto, la tradizione della reale Marrakech.
Intorno alla piazza cci sono i caffè con le terrazze panoramiche da cui si resta ad ammirare tutto, ad osservare, a fotografare, a scrivere, a sorseggiare un te o una cocacola araba.... Il Cafè della Francia, il Cafè Argana...
ecco, ora me ne tornerei qui per te, per osservare tutto questo e assorbire parte di questa città




giovedì 3 luglio 2014

Le cicogne di Marrakech

 



Camminando per Marrakech con la cartina in mano, mi perdo un pò di volte, chiedo indicazioni, guardo la mappa... ma il senso dell'orientamento l'ho perso qualche via fa...
Mi ero incamminata dalla Piazza Djema el Fnaa verso il palazzo el Badi.
Uomini e donne seduti vendono mazzetti di menta, altri provano a proporsi come guide.
C'è chi fa fare foto con le scimmiette, chi vende denti veri, chi suona i tamburi, donne con occhi sapientemente truccati fanno tatuaggi con hennè ....
Cammino curiosa guardandomi intorno, avvolta da colori e immagini marocchine, che mi sembra di essere in un film. Ho un feeling con questa città... è il mio primo vero viaggio in nord africa.... in un mondo così diverso, caldo, arabeggiante, esotico, colorato..
Uomini e donne per la Medina spesso indossano lunghi e colorati abiti tradizionali ...
Arrivando al Palazzo el Badi in questa tiepida giornata di gennaio vedo le cignogne per la prima volta !
Grandi uccelli bianchi dalle ali nere e il becco rosso.
Fanno tappa qui  in Marocco nel loro tragitto di migrazione sulla rotta di Gibilterra Arrivano dall’Olanda, passando per Francia, Svizzera, Germania, Spagna e Portogallo per raggiungere l'Africa del Niger, Senegal, Nigeria, Mali, e Ciad.
Qualche cicogna però si è persa e si è fermata qui a Marrakech.. qualcuno dice disorientate dalle luci della città... o forse anche loro instancabili viaggiatrici hanno desiderato fermasi qui. Forse attratte come noi dall'allure di Marrakech la rossa, dal suo tepore, i suoi suoni, i suoi colori.
Ed ecco che se alzo la testa le vedo volteggiare sulla città, o atterrare nei loro nidi sulle mura.
Particolare è il loro canto che viene prodotto sbattendo il becco, aprendo e chiudendo il rosso becco duro.
Così questo richiamo particolare fa da sottofondo in diversi punti della città e alzando la testa le vedo salire e scendere dal cielo.
Molte sono qui sulle mura del Palazzo el Badi in rovina, luogo molto affascinante e solitario.
Si può solo immaginare lo sfarzo che fu. Ora arance e cicogne rendono un pò più magico queste mura...














venerdì 20 giugno 2014

Marocco: nomadi del terzo Millennio on the road

Condivido questo bellissimo articolo di Paolo

un giorno vorrò anche io essere la nuova nomade !

Vita semplice e felice, nuovi incontri, libertà

perchè possiamo essere chi vogliamo e vivere come più ci piace

anche in controtendenza

all is possibile

less is more


https://myamazighen.wordpress.com/2011/06/07/tendenze-marocco-nuovi-nomadi-on-the-roads/

Profumi e sapori dal Marrocco: il tè alla menta




Rircordando il mio viaggio in Marocco se c'è un profumo e un sapore che viene subito in mente è quello del tradizionale te alla menta.
Ve ne innamorerete quando attraverserà le vostre narici per la prima volta e gli giurete amore eterno appena lo assaggerete.
Viene offerto come segno di benvenuto, o semplicemente bevuto in compagnia per condividere del tempo insieme ed è un vero e proprio rito sia nella preparazione che nella sua presentazione.
Servito su vassoi dorati ed intagliati dentro bicchierini tipici e fatto nelle teiere chiamate barrad.
Affascinante il momento in cui viene versato nel bicchiere dall'alto per essere ossigenato, sprigionando il suo profumo di menta e creando una schiumetta superficiale.
D'estate o in inverno è sempre l'occasione giusta per quello che viene comunemente chiamato "whiskey berbere".
Eh già, perchè l'origine della tradizione del te alla menta viene attribuita i nomadi del deserto, i così detti berberi. Che ovviamente non consumano alcol ma te alla menta per rifnfrescare e favorire la digestione.
Acqua, zucchero, te alla menta e foglie di menta fresca sono i pochi e semplici ingredienti dei berberi.
Solo successivamente divenne di rito anche nelle case di città e nei caffeucci di paese.
Una volta pronto i marocchini travasano per tre volte il te dai bicchieri alla teiera, per amalgamare meglio la bevanda, prima di essere servita accompagnata da frutta secca.
Ora in Marocco, Libia, Tunisia, Algeria il profumo della menta vi accompagnerà dolcemente nei vostri viaggi.
In Marocco è particolarmente dolce, perchè molto zuccherato, come da preferenza locale.
In Tunisia è meno dolce, molto forte ed accompagnato da pinoli.


 




















Sopravvivere a Marrakech !







Arrivando per la prima volta a Marrakech posso scommettere che come quasi tutti vi sentirete sopraffatti dal caos della città, dai venditori che vi rincorreranno con insistenza appena per sbaglio guarderete qualcosa... scommetto anche che  vi "fregheranno" la prima volta che farete un acquisto e pagherete cinque volte il prezzo giusto.
Poco male, con il tempo capirete come contrattare ma non capirete mai quanto costa davvero un oggetto.
Vi girerà un pò la testa dopo tanta confusione, dopo tutto il rumore, i colori, le luci, gli odori, le persone, i tamburi della piazza, i mendicanti, i bambini monelli.
Vi prederete anche con la cartina per i vicoli labirintici e penserete di non tornare mai più al vostro Riad.
Vi faranno credere che gentilemente vi indicheranno la strada, ma vi chiederanno la mancia.
Vi chiederanno soldi se fate loro delle foto o spesso non vorranno perchè credono che gli si rubi l'anima o li si sbatta in copertina di qualche giornale.
Cercheranno di mettervi le scimmiette in spalla, sempre a pagamento.
Vi vorranno portare a fare un costoso giro in calesse o dalla mamma che fa il cous cous chissà dove.
La città potrebbe stressarvi un po' ma se saprete restare calmi vi divertirete come matti !



Ecco qualche consiglio su come sopravvivere a Marrakech !


1 ) Rilassati  !
Marrakech al primo impatto è aggressiva, furba, primordiale. Vi sentirete tirare per un braccio con mille scuse, anche ottime. Vi faranno molte dichiarazioni d'amore e proposte di matrimonio. Di certo vi sentirete Claudia Schiffer comunque vuoi siate. Se siete bionde, addio.
Non lasciatevi prendere dal panico, rilassatevi e divertitevi.
Non c'è nulla di realmente pericoloso e usando un pò di umorismo ve la caverete. Basta essere decisi, educati ma secchi. Non potete cambiare il loro istinto, ma modificando la vostra reazione potrete diveritirvi e non stressarvi troppo.



2) Non accettate nulla gratis.
Non fatevi ingannare se vi propongono qualcosa gratis, non siete in Marocco ma a Marrakech dove tutto ruota intorno a soldi e turismo. Non vi daranno nulla for free. Meglio declinare queste offerte in maniera educata ma molto decisa.
Non lasciatevi ingannare da nessuno, bambini compresi, se si offrono di accompagnarvi al vostro riad o da qualche parte. Vi chiederanno molti soldi alla fine e non sarà facile liquidarli.



 3) Contrattate sempre.
Qui essere bravi contrattori è d'obbligo, come la paggior parte delle persone le prime volte non farete buoni acquisti ma ci prenderete la mano. Sparano prezzi esagerati ma ricordate che lo stipendio mensile in marocco è molto basso, la vita costa molto meno. Contrattate tutto: acquisiti, cene, taxi, tour di ogni genere.
Qui l'imperativo è fare affari. Fingersi disinteressati nella contrattazione aiuta sempre.
Guai a mostrare segni di apprezzamento, vi seguiranno in capo al mondo ; )



4) Taxi grande e piccolo.
Se prendete un taxi esigete l'uso del conteur per evitare di trovarvi nella spiacevole situazione di dover contrattare alla fine, perchè i marocchini saranno molto duri con voi e finirete per darla vinta a loro.
I taxi ci sono grandi o piccoli, fate attenzione quando li prendete e ricordate che quelli piccoli costano meno.
Non abbiate timore e chiedere sempre l'uso del conteur poichè obbligatorio. Al massimo contrattate prima il prezzo totale della tratta. Ricordate che è uso locale far salire altre persone sul taxi, ma in questo caso la tariffa non sarà divisa tra i presenti, pagherete per intero.



5) Prendete una buona guida locale.
Vale la pena assolutamente di prendere una guida che vi spieghi i vari monumenti a cui farete visita, che risponda alle vostre curiosità e vi spieghi come fare nelle diverse situazioni.
Il vantaggio sarà anche che i venditori non vi fermeranno perchè conoscono le guide e sanno che hanno i loro negozi in cui portarvi.
Contrattate bene il prezzo anche con la guida. Per me non più di 35 euro per un giorno, ma fate vobis.
Meglio prendere una di quelle autorizzate per evitare problemi.



6) Hammam
Se volte fare un hammam locale ricordatevi che è diviso per sessi, gli ingressi sono i orari differenti.
Le donne marocchine lo fanno completamente nude. Donne e uomini vanno all'hammam sostanzialmente per lavarsi con calma, non sono strutture eleganti e raffinate come potrete immaginarvi. A meno che non andiate in uno turistico. Spesso non sono molto puliti e non hanno grandi confort. Da provare solo se volete vivere un'esperienza locale.



7) Proposte di matrimonio.
Se siete straniere e magari bionde, preparatevi al fatto che tutti vi guarderanno e corteggeranno in diversi modi. Scene esilaranti di ragazzi dall'aria seria che vi cercheranno in moglie, si inginocchieranno, si fingeranno trafitti dal dolore. Rispondete con simpatia e decisione, dichiarandovi già con il cuore impegnato.



8) Rifiutare un acquisto e scansare i venditori.
Dopo diversi viaggi ho capito il segreto: come dire di no ai venditori e sgusciare via svelta
Dite semplicemente: NON MI PIACE. Vi molleranno subito perchè se non vi piace non lo acquisterete mai.
Per altre scuse troveranno una soluzione (non ho spazio in valigia: te lo spediamo) Non ho abbastanza soldi: quanto vuoi spendere? Non so dove metterlo: regalalo alla mamma..



9) Mangiate in posti locali e non turistici.
Il cibo sarà davvero ottimo e marocchino tradizionale nei posti più popolari, non costerà molto ma anche qui contrattate.
Da provare il tajine fatto di verdure e carne o pesce nella tipica pentola a cono.
Il cous cous è un altro piatto tipico che dovete assaggiare.
Da gustare assolutamente è la spremuta di arancia fresca e la loro pasticceria !


10 ) Te alla menta !
In Marocco bere il te alla menta è un rito !

Fate un salto al famoso caffè letteriarioDAR CHERIFA (www.darcherifa.com) e bevete un te alla menta al cafè DES EPICES nell’omonima piazza.



















RIAD marocchini





Negli ultimi anni in Marocco sono fioriti i Riad, strutture tipiche marocchine che offrono la possibilità di soggiorno in una contesto affascinante e tradizionale al tempo stesso.
Erano in passato case borghesi private che sono state ristrutturate e ora sono usate come hotel.
Di solito si trovano nella Medina, la parte araba della città.
Soprattutto a Marrakech e Fes e nelle città imperiali, ma si stanno espandendo in tutto il paese.
E' affascinante come dalla caotica Medina una volta chiuso il portone del Riad ci si trovi in un oasi di pace.
Un Riad nasce in origine come giardino chiuso, imitando la tradizione Andalusa.
Al centro dell'atrio centrale aperto si trova sempre una fontana  con o senza piscina e intorno al giardino si sviluppa la casa su due o tra piani.
Balconcini e finestre danno tutte sull'interno del cortile.
L'atmosfera è raccolta e intima, le decorazioni in tipico stile marocchino ed vagamente esotico.
La parola Riad significa giardino, che in effetti è il fulcro dell'abitazione.
Solitamente a piano terra si trova la cucina e il soggiorno, mentre ai piani superiori le varie stanze.

Ci sono i Riad di lusso e quelli più semplici e spartani, tutti comunque molto belli e tipici. In diversi colori e stili, se ne trovano per tutti i gusti e tutte le tasche.
Spesso il bagno non ha finestre perché i muri si aprono solo sul cortile centrale e molto spesso non hanno nemmeno la porta o la tenda che lo divida dalla camera da letto.
L'interno delle stanze è realizzato in tadelakt, lavorazione tipica marocchina che rende i muri impermeabili. Molti interni sono in muratura color naturale o colorata.
Altra alternativa sono le belle piastrelle di ceramica marocchina in diverse forme e colori.
A mio parere è la miglior scelta per alloggiare in Marocco e un'esperienza da non perdere.
Ce ne sono per tutte le tasche e per tutti i gusti, ce ne sono di moderni, di antichi, di sobri e di sfarzosi.
Offrono la possibilità di stare a contatto con le persone del luogo in un ambiente familiare e a misura d'uomo.
Per non parlare della loro bellezza e della loro affascinante atmosfera.
Dei Riad ricordo i sorrisi dei ragazzi della casa, le cene in compagnia e le serate passate a chiacchierare davanti al fuoco. Questo è stato il mio Marocco.

























RIAD AZALAY
86 Derb Baba Ali
Moukef - Medina Marrakech
Tél. : (212) 6 67 25 99 52
Fax. : (33) 2 38 56 16 78
http://www.riadazalay.com
riadazalay@gmail.com




Riad du Ciel
1, Derb Chérif, Rue Diour Saboun 

marrakech
Tel +212 (0)5 244 28 181
email: info@riadduciel.com



Un blog che seguo da tempo con costanza è quello di Paolo che ha un Riad a Marrakech e scrivere articoli molto belli e interessanti sul Marocco !
Segnatevelo !


http://myamazighen.wordpress.com/















mercoledì 18 giugno 2014

Come apprezzare Marrakech e non rimanerne delusi.


Marrakech è il sogno di molti, nell'immaginario comune è una città antica, esotica, affascinante e dall'atmosfera irreale e fuori dal tempo.
Tutti ce la siamo immaginata così, abbiamo sognato vicoli arabeggianti di un altro mondo, magari pensando di esserne gli unici esploratori.
Spesso qualche turista o viaggiatore che torna da un viaggio in Marocco mi racconta di essere rimasto deluso dalla città, perchè se la immaginava totalmente diversa e non l'ha trovata un gran che. Me lo sono sentita dire spesso.
Dipingo sempre Marrakesch come un sogno, una città nella quale tornerei ogni mese, ed è vero.
Di Marrakech mi piace il suo caos senza senso, il suo rumore incessante, i suoi colori caldi, la conufusione viva... i vicoli bui, sporchi e inverosimili del souk, la piazza jema el Fnaa che si anima al tramonto.
E' una città in cui spesso troverete sporcizia per terra, motorini da schivare, odore di ogni cosa, venditori insistenti che vi perseguiteranno, bambini che ogni stratagemma vi chiederanno soldi, furbastri in ogni angolo, venditori ambulanti di denti veri, rare persone sinceramente gentili.
Sarà un problema fare una foto senza dare soldi qualcuno. A volte vi busseranno la sera alla porta del Riad per chiedervi soldi. Vi spareranno cifre da capogiro per qualsiasi acquisto.
Saranno abili nel ingannarvi e raccontarvi storie false, che berrete tutte in un fiato.
Vi sentirete esausti e sopraffatti dopo una giornata nelle Medina.
Non si può raccontare Marrakech senza queste realtà che fanno parte di lei..
Io rimasi ammaliata dalle sue bellezze, dalla sua atmosfera marocchina, da vicoli di terra secca dal sapore antico, le donne velate in molti colori, venditori di menta per le strade, carretti trainati da asini, venditori furbi, mille colorati oggetti in vendita, gli artigiani di lampade, la conceria, il grande lampadario del Museo, le montagne di spezie, le cicogne e la bellissima scuola coranica.

Tengo a ricordare che prima di viaggio è bene informarsi, più che sulle località da visitare, sulla sua storia e cultura generale.
Marrakech è una città del nord africa, antica si, esotica pure, ma pur sempre africana.
Diversa culturalmente dalle nostre città, ed è proprio questa diversità a renderla interessante!
Cercate di capire cos'è Marrakesch senza cadere in paragono ed aspettative.
Siamo in Africa e le città non sono strutturate come in Europa !
Nemmeno la cultura locale è uguale alla nostra, la chiave per la comprensione è sempre la conoscenza.
Non dovrete aspettarvi che Marrakech sia una città, ma un mercato tra le mura e una piazza in cui ci si riunisce.
Marrakech inolte è una città molto turistica, non sarete soli tra i marocchini e qui quasi tutto ruota intorno al turismo, ce da farsene una ragione.
Marrakech, per me , è da vivere alloggiando in uno dei tipici Riad. Tipici, per l'appunto, in stile marocchino. Probabilmente il bagno sarà aperto senza tende o porte, sentirete i rumori esterni alla camera e vi perderete tornando a casa la sera. Anche questo è Marrakech !
La città antica è la Medina dentro le mura, all'esterno la città nuova è quello che si è sviluppato negli ultimi anni. Resort di lusso e attività commerciali moderne, case e banche. Per trovare il lusso dovrete andare nei rinomati ristoranti e resort che vi faranno sentire in un luogo moderno e chic, per me non è questa Marrakech, anche se sicuramente la potrete vivere così se vi garba.

Se decidete di conoscere la sua vera anima dovrete immergervi nel caos di persone, locali e turisti che affollano le strette vie.
Dovrete essere pronti a restare rilassati, perchè non vi è nulla di pericoloso.
Ma dovrete anche essere scaltri ed ironici, curiosi e comprensivi.
Se volete girare tranquilli l'unico modo è prendere una guida locale, i venditori non vi stresseranno e vi darà molte indicazioni utili, la giornata sarà rilassante. Pegno da pagare è il giro di un paio di negozi, ma basterà usare il solito trucco: dire che non vi piace niente.
Bandite le scuse gentili: non ho spazio in valigia, la moglie non vuole, non ho soldi.. saranno tutte inutili e troveranno sempre una soluzione.


La vera Marrakech è dentro la Medina, ma come città non possiamo aspettarci una città secondo i nostri canoni.
Marrakech è un grande mercato di vendita e produzioneche che viene chiamato Souq (mercato in arabo), è una zona di vicoli stretti e labirintici che si sviluppano intorno alla piazza centrale di Djema El Fnaa.
La cartina non mi è tornata utile e mi sono sempre persa, ma il bello di Marrakech è proprio questo.
Ritrovarsi per caso in viette ed angoli unici e lasciarsi trasportare dalle sensazioni.
Il bello di Marrakech è girare per questo mercato in cui si vendono tantissimi articoli di artigianato locale, è girare nella zona delle piccole e porche botteghe locali. E' sorseggiare un te alla menta guardando la piazza Djema El Fnaa dall'alto. E' osservare i colori sgargianti, gli abiti tradizionali e naturalmente anche i palazzi da visitare.






Da vedere nella Medina sono:

  • La Piazza Jema el Fnaa
La piazza Jema el Fnaa si anima dopo il tramonto, di giorno è quasi vuota non ci sono bancarelle ma solo poche persone di passaggio.
La sera invece è uno spettacolo di artisti e venditori, bancarelli fumanti di cibo locale, caffè tutt'intorno.
La troverete troppo in tutti i sensi: troppo caotica, troppo disordinata, troppo sporca, troppo confusionaria.
Ma per innamorarvi dovrete amare questo "troppo" e immergervi nel suo ritmo.
Sedetevi a mangiare con loro nelle bancarelle, non vi succederà nulla.
Chiacchierate nei caffè con i ragazzi marocchini, mentre vi bevete il vostro te alla menta.
Non lamentatevi del fatto che vi manca l'alcol come il vino o la birra.


Anche questo è Marrakech.





  • il souq

Immenso mercato all'aperto tra le vie della medina, qui si trova una quantità impressionante di articoli tipici.
I colorati tappeti nelle diverse tecniche, babbucce colorare in pelle, borse di ogni colore, specchi e specchiere arabeggianti, barattoli di polveri colorate, lampade di specchi colorati, lanterne di ferro battuto da mille e una notte, argilla ghassoul, olio di argan, guanti per lo scrub, hennè, gioielli berberi di ogni genere, pouff, abiti tradizionali, kajal, oggetti di ceramica lucidi e colorati, sgabelli, tavolini, mantelli e molto altro.
Contrattare è d'obbligo, meglio arrivare ad un terzo del prezzo richiesto. Perdetevi in chiacchiere e sorrisi, te alla menta con venditori, sceneggiate napoletane ma non vi arrendete. Nonostante la loro recita vi saluteranno con un sorriso. 




  • la scuola Coranica Medersa Ali Ben Youssef

 Gli interni di questa scuola sono raffinata arte marocchina. Ceramica artigianale, porte in legno intagliate, una piscina bassa nel cortile interno e stanze degli studenti. Molto bella la struttura finemente decorata, prendete una guida per capire bene cosa vedete, ne vale la pena.




  • Il museo di Marrkach

Vale la visita per ammirare l'arte marocchina con le sue belle ceramiche che rivestono pavimento e muri, il famoso lampadario gigante in ferro batturo appeso al soffitto. Magica atmosfera e bellissimi oggetti di artigianato, non potete perdere un giro qui per vedere la bellezza dell'arte marocchina.





  • Palazzo el Badii

Più che il palazzo oggi si vedono le rovine di quello che fu dimora del Sultano. Al centro un giardino di aranci, intorno vecchie e fascinose mura in fango dove le cicogne hanno fatto i loro nidi e vi faranno compagnia con i loro richiami. Affascinante decadente bellezza.


 

  • le Tombe Saadite

Molto bello il complesso delle Tombe sempre in stile moresco, all'interno si trovano 170 sepolcri della famiglia del sultano. Marmi e ceramiche finemente decorate.







  • I giardini Majorelle

Una verde oasi di pace realizzata da Yves Saint Laurent, sono i giardini più belli ed originali nel tipico colore blu creato dallo stilista che prese il suo nome, blu Majorelle. Vasi colorati fluo donano colore e tocco artistico qua e là tra le varie piante che costituiscono il giardino. All'interno la villa ed una fontana in stile marocchino.





  • I giardini della Menara

Affascinanti mura racchiudono questo grande giardino di ulivi fuori dalla città, a circa tre chilometri. 
Sono resi ancora più affascinanti dallo sfondo di montagne dell'Alto Atlante alle loro spalle.
Bella fuga dal caldo della città.



  • Koubba Almoravide

E' il monumento più antico di Marrakech, oggi non tenuto molto bene, polveroso e popolato da gatti.
E' un monumento sacro fatto edificare nell’ XI secolo dalla dinastia degli Almoravidi.

  • Palazzo Bahia
 Non perdetevi questo Palazzo di architettura moresca per ammirare lo sfarzo marocchino delle sue  stanze.

  •  La conceria
Luogo fatto da tante vache diverse in cui si conciano e tingono le pelli che serviranno per i prodotti arigianali.
Famose per il loro odore forte e per i lavoratori poveri e ai margini della società.
Il mestiere si tramanda da generazioni e non prevede tutele per i lavoratori.
Vi metteranno un mazzo di menta in mano per resistere all'odore appena entrati. 
All'interno vi è anche il negozio di aricoli prodotti.



  •  le mura di Marrakech

Meritano una visita le rosse mura di fango della città che creano un esotico contrasto con l'azzurro del cielo.
Classica gita è il giro in calesse trainato da cavalli che si trovano ovunque. 
Meglio una tranquilla passeggiata a piedi per godere del loro fascino esotico.









#marocco #Marrakech #marrakechConsigli
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giovedì 22 maggio 2014

valle dell'argan MAROCCO

 

Ricordi un Marocco di qualche anno fa......

 03 Gennaio 2010

Le capre si arrampicano sugli alberi !!
Immaginate la mia faccia la prima volta che le ho viste tutte quante sulla cima degli alberi... !!
Stavo percorrendo la strada che da Essaouira porta a Marrakech... quando vidi che in questa valle c'erano della capre sulle cime degli alberi
rimasi stupita quando le vidi agili e veloci.. salire e scendere dalle piante di argan.
Piante che non avevo mai sentito nominare... mi dissero che somigliavano a delle mandorle e mi stettero subito simpatiche...
Ho fatto cenno alla nostra guida di fermare la macchina e sono scesa a fotografarle, ovviamente come mi sono avvicinata troppo sono scese in un lampo e si sono allontanate, con il pastore che se la rideva sotto i baffi... ma neanche tanto di nascosto :P
Va bene, non sono ancora furba e lesta come un animale selvatico, ho capito !
Ma speravo che avvicinandomi quatta quatta sarei potuta star loro più vicino....
Sono buffe da vedere, incredibile come con un balzo salgano sui rami ed arrivino in cima per mangiare le foglie... si mangiano interi alberi !





In quest'area, tra Essaouira e Marrakech c'è una zona in cui viene coltivato l'albero dell'argan, zona di colline color caramello, alberi e capre con pastori.
Valli silenziose, ancora selvagge e affascinanti. Villaggi di pescatori sull'oceano con spiaggie ampie e sabbiose.
Entroterra di argan e piante grasse, dromedari, asini, capre e tartarughe. Uno dei tanti volti dell bellissimo Marocco.
Interessanti in questa zona sono la Valle del Paradiso e il Parco Nazionale si Souss-Massa.
Molto bello è l'itinerario della valle dell'Argan, interessante è visitare le cooperative di produzione di quest'olio sempre più richiesto in tutto il mondo. Ci sono cooperative che fanno lavorare le noci di argan alle donne marocchine e permettono loro di avere un lavoro e un futuro.
Di questa zona mi piacerebbe vedere Sidi Mbarak, Sidi Caouki, Sidi Amed, Amrde e Tafdna e fare un pò di trekking in questa zona di mare e piante grasse, passeggiate solitarie. Il Marocco è un paese meraviglioso e ogni viaggio è diverso ed emozionante, c'è molto da vedere e spero di tornarci presto.

Molto in voga negli ultimi anni è l'olio di argan, prodotto dai semi della pianta di Argania spinosa, endemica nella zona sud del Marocco. 
Viene utilizzato sia come prodotto alimentare che cosmetico. In Marocco viene usato con condire i piatti tradizionali e ne viene prodotta una versione cosmetica preziosa per le sue proprietà elasticizzanti, antiossidanti ed emollienti.
L'olio si realizza spremendo a freddo i frutti, il prezzo alto è giustificato dal fatto che per ottenere l'olio serve un grande quantitativo di frutti,
Pare che abbia miracolosi effetti elasticizzanti, emollienti, rassodanti, vitalizzanti per le cellule... ed è un prodotto completamente naturale!













lunedì 17 marzo 2014

Ricordando il marocco

la guida del deserto


zagora






zagora

deserto erg chegaga

tarroudannt

sidi ifni

essaouira 




Un viaggio che mi aveva portato dalla colorata, caotica, sporca ed esotica Marrakech alle kasbah di fango di Ouarzazate in mezzo alle palme. Poi su per le montagne dell'Atlas nel villaggio di Magdaz e Touffrine alloggiando in u gite dai berberi. Per arrivare a Zagora, la porta del deserto del sahara con la famosa scritta 52 giorni a Tombouctou, tempo di percorrenza per le caravane del passato. Le dune di Erg Chegaga rosse e morbide, infinite. Poi la bellissima Tarroudannt, la seconda marrakech, passando per Tiznit, un villaggio berbero. Ho raggiunto l'oceano nel bianco villaggio di Mirlef sulla costa, sono scesa più a sud a Sifi Ifni per risalire ed arrivare ad Essaouira, la città del vento e dei gabbiani. Da lì il ritorno dalla valle dell'argan fino a MARRAKECH per ritrovare la sua famosa piazza africana, il suo te alla menta, il suo mercato colorato e speziato.


venerdì 5 novembre 2010