02 gennaio 2014 Tunisia
Da Tataouine proseguendo verso sud.....
Raggiungo Ksar Ouled Soltane da Tataouine, lo ksar più bello di tutta la Tunisia !! Dal villaggio di Tataouine sono 23 km di strada... chiedo indicazioni giusto per non sbagliare anche se un paio di cartelli ci sono. Tratti di asfalto e qualche tratto sterrato in cui procedere più lentamente, ma nel complesso strada buona e percorribile con qualsiasi auto. La prima volta l'ho superato senza vederlo perchè non ho notato cartelli, si trova vicino a un minuscolo villaggio. Un cane, una moschea, un caffè.. quei tipici villaggi tunisini del sud.... due case....
Ksar Ouled soltane è villaggio granaio fortificato tipico di quest'aerea del maghreb. Senz'altro il più bello che ho visto e il più spettacolare. Un'opera di fango e sassi... che come un bel castello di sabbia, spunta come un miraggio dal nulla..... Nella zona meridionale del paese, prima del deserto ce ne sono diversi, soprattutto nella zona tra Matmata e Tataouine.. è la zona della catena montuosa del Jebel Abiod che ospita villaggi antichi e granai fortificati ....
Ouled Soltane è davvero bellissimo nel suo color sabbia e con le sue forme così esotiche e fuori dal tempo, morbide ed accoglienti come un abbraccio. Con la fantasia immagino questo villaggio popolato da uomini, donne, dromedari, carretti, cesti, ceramiche, frutta, verdura, bambini e fieno come doveva essere una vita.... quando la vita si svolgeva qui... immagino una vita semplice e centrata alla sopravvivenza ... nella mia immaginazione resta un villaggio molto affascinante e d'atmosfera da film, un luogo senz'altro di bellezza primordiale...
Intorno a due piazze si aprono le stanze costruite una accanto all'altra su diversi livelli, dette "ghorfas" che erano usate in parte come granai e in parte come abitazioni. Ora la popolazione locale vive in case moderne ovviamente ma una volta si abitava in queste strutture inaccessibili dall'esterno in quanto porte e finestre danno solo sull'interno del villaggio. In questo modo la popolazione riusciva a proteggersi dagli attacchi di ladri, tribu di nomadi e invasori. Oggi lo trovo deserto e non incontro altri turisti, solo un ragazzo del posto prende il sole sulle scale e fa dei bei disegni ad acquerello dello ksar. Ne compro uno come ricordo.
Lo ksar si trova in un punto sopraelevato e si sviluppa su due livelli, alcune scale portano ai livelli superiori. Bellisime scalette piccine che mi diverto a salire e scendere... la struttura arriva fino a 4 metri di altezza.. Molto bello il panorama tutt'intorno che una volta aveva doveva avere lo scopo di controllare i dintorni e chi si avvicinava. Mangifico il contrasto tra il cielo azzurro e il color sabbia dello ksar. Affascinante è girovagare per le stanze, salire e scendere dalle piccole scalette fatte per chi aveva piedi piccini ed era basso assai viste le dimensioni. Le stanze sono molto basse, porte e finestre sono anche loro piccine e tondeggianti. ksar è una parola che deriva dall'arabo qasr che significa "castello". Trovo che Oulde soltane sia davvero magnifico, ben convervato, pulito e ben tenuto. Dicono sia l'esempio più bello di ksar di tutta la Tunsia e non stendo a crederlo, soprattutto per lo stato di conservazione.
Me lo gusto fino a quando il sole inizia a calare.
Se cercate una guida che vi porti in uno ksar, tranquilli, la troverete in qualsiasi paese, anche da Djerba o Matmata. Non è indispensabile ma capirà meglio i cartelli e farete prima oltre che ha dargli un pò di lavoro. Contrattate bene però ; )
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mercoledì 15 gennaio 2014
venerdì 6 settembre 2013
tra le dune chiare di Douz in dromedario
16 agosto 2013
Mi sveglio che l'alba non ha ancora colorato il cielo.. resto un pò tra i miei pensieri e un pò ad ammirare la bellezza del nuovo giorno... il tempo qui è differente... poche ore ma a sensazione di legame con il deserto è forte... per me è come stare nudi con se stessi.. qui nulla sovrasta i miei pensieri... il silenzio mi costringe ad entrare in me stessa, profondamente.. gusto questi momenti di solitudine, senso di leggerezza e libertà...
passeggio un pò tra le dune mentre il sole pigro si alza lentamente. Torno al bivacco e tutti stanno ancora dormendo. Qualche ragazzo del posto inizia a svegliarsi e piano piano si alzano anche gli altri per prepararci la colazione.
Alle sei stiamo tutti facendo colazione, mangio un pò di frutta e sono pronta. Vedo arrivare i dromedari che ci porteranno indietro, ora se ne stanno seduti in gruppo pacifici a riposare. Saliamo uno ad uno su questi animali ati e affascinanti. Riusciamo a salire tutti e a pertire con dromedari.
In fila ci godiamo la traversata per tornare a Douz, noi moderna carovana di turisti. Dune a perdita d'occhio sotto la candida luce del mattino, silenzio attorno a noi e rumore di sabbia. I dromedari procedono tranquilli seguendo il loro padrone. I miei occhi si riempiono di bellissime sinuose forme di questo chiaro mare di sabbia. Noi forse ci sentiamo un pò come nel film te nel deserto, nonostante tutto. A metà strada ci fermiamo per una sosta. Salutiamo le ultime dune e le palme.. ora procediamo su terreno arido e sassoso. I dromedari mangiano i rari ciuffi di vegetazione e le mele che gli passo dalla mia borsa. Sembrano gradire parecchio. Che belli che sono, li adoro, hanno un viso così tenero.... Man mano avvistiamo anche l'inizio della città di Douz e per le undici passate siamo a destinazione. Bellissimo. Riprendiamo la nostra macchina e andiamo in direzione Matmata !!!!!
Ho già attraversato tante volte queste sabbie, disse il cammelliere, ma il deserto è tanto grande, gli orizzonti rimangono così lontani da farti sentire piccolo e lasciarti senza parole.
Paulo Coelho
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