martedì 19 gennaio 2016

parigi e feste cool.. nella fattoria..


Alla fermata Nanterre universitee del RER a ( il treno) ci sono veste vintage e un po d'élite.. Della Parigi di oggi..
Dopo l'Università sulla destra si trova questa fattoria festaiola.
In uno spazio di roba vecchia e qualche animale chiamato " la farm de bonheur" vengono organizzate feste cool.
Musica stupenda devo ammetterlo. Tanta gente cibo e bevande..
Dalle 16 alle 22 circa si balla tutti insieme in questo spazio dal sapore vecchio e polveroso.
Che piace tanto ai francesi. Oggetti vecchi recuperati dalla aria nostalgica e romantica tra musica jazz e house.
Ogni tanto un maiale scorrazza tra la folla per fare un po di animazione.
Due volte al mese da febbraio l'appuntamento per un weekend cool è qui !



feste indiane

Dietro la stazione nord di parigi " gare de nord" c'è una zona indiana ed araba fatti di quartieri certamente non tipicamente francesi... Ma etnici un po sporchi e colorati.
Ci si arriva camminando qualche minuto dietro la stazione o con la linea 2 del metrò alle fermate Chapelle, Berbes, Belleville.
Pasticcerie arabe, negozi di stoffe indiane, dolcetti asiatici o tunisini, durian, frutta tropicale, sahri coloratissimi e gioielli.
E qualche volta ci si può trovare all'improvviso dentro ad una festa indiana.
Come è successo a me.
Ghirlande di fiori e cocco rotto sulla strada offerto agli dei.
Poi riso a buffet offerto a tutti ^^















mercoledì 26 agosto 2015

Paris, il signore dei piccioni.

20 agosto 2015


L'altro giorno mentre camminavo senza meta per il centro di Parigi, vicino al museo Pompidou, alzando gli occhi mi trovo davanti ad una bella scena.
Un uomo con una valigia colma di grano stava dando da mangiare ai piccioni, che subito sono accorsi in massa.
L'uomo come se nulla fosse con tutti quei piccioni che svolazzavano anche addosso a lui ha continuato il suo rituale mentre una folla curiosa e un po affascinata faceva foto o osservava.
Un continuo volare avanti e indietro dei piccioni che mangiavano ma in qualche modo sembravano abituati a questo incontro.
Il modo poi in cui passavano vicino a quel signore mi dava l'idea che tra loro vi fosse un legame.
Ho chiesto informazioni certa che non fosse la prima volta che l'uomo arrivava qui per dare da mangiare ( vietato qui ) ai piccioni.
Ho scoperto che Giuseppe é il nome di quell'uomo che fino a un attimo prima era solo una bella ed affascinante immagine di Parigi, una dei tanti scatti fotografici realizzati nella città, un attimo che i passanti avrebbero scordato a breve nonostante i sorrisi e la meraviglia che avevo visto sui loro volti.
Ho pensato fosse un clochard, uno dei tantissimi qui.
Invece è un italiano che vive qui dagli anni 70, che lavorava in banca e ora é in pensione.
Ma i vestiti parlano chiaro.
Scopro infatti che abitava nel bel quartiere centrale di Marais ma dato che dava da mangiare ai piccioni sulla finestra di casa lo hanno lasciato in strada, gli hanno dato una multa che ancora sta pagando e gli hanno portato via la casa!!!
Ora vive in macchina e sta perdendo anche la salute. Parigi è una città molto fredda e non solo in temperatura atmosferica.
Non avevo mai sentito la sua storia ma vorrei che qualcuno avesse lo stesso cuore con lui, come quello che lui ha con i piccioni.
Lui chiede solo di avere indietro la sua casa.
Ha 70 anni e ogni giorno fa il giro di Parigi e in diversi punti dal grano ai piccioni, circa 70 chili al giorno, pagati con la sua pensione.
Ma lui, dice, vuole solo la sua libertà.























lunedì 24 agosto 2015

followmeto paris !

01.07.2015




Sono solo pochi giorni che mi trovo a Parigi.
Alloggio fuori città, ad Enghien les Bians, elegante paesino sul lago con Casino, boutiques e caffe.
Curiosa ho scorrazzato per la città, muovendomi nella grande metropolitana, tra un sacco di linee e destinazioni.
Senza nessuna guida e nessuna idea di cosa ci fosse a Parigi, visto che è la mia prima volta qui.

Ho visto la zona di Trocadero , uscendo dalla metro uno spazio simile ad una terrazza offre subito una bella visuale sulla famosa tour Eiffel
Ai piedi una vasta fontana e un giardino verde in cui in molti fanno picnic o si rilassano.
Arrivata sotto la torre di ferro ho camminato lungo la Senna fino a raggiungere a piedi la grande via Champs-Elysées con negozi e ristorantini terminante all' arco di Trionfo . É la via più famosa e turistica della città, che mi ha molto ricordato la avenue Bourghiba di Tunisi.
Realizzata appunto dai francesi quando la Tunisia era una loro colonia.
Celebre é anche il quartiere di Pigalle con il mouliné Rouge e i sexi shops. Percorrendo la stradina pedonale centrale alberata si arriva a Blance e Anvers il punto in cui ci si tuffa tra le vie di Montmartre.
Uno dei quartieri più amati è proprio Montmartre con la chiesa del Sacro Cuore che domina la collina sulla cima. Sotto stradine piene di brasserie francesi in stile vintage e piccoline, viette di negozi e fast-food, c'è anche il cqffè del film di Amelie.
Poi la Senna con i battelli per fare la crociera sul fiume cittadino, in cui ho visto anche qualcuno fare il bagno!
Dicono sia stata un'estate incredibilmente calda e non stento crederlo, più di 35 gradi in città anche se giorni di fresco non mancano.
Un clima nordico ballerino e nella stessa giornata si trova pioggia e sole, molto spesso.
Parigi è una città di piccoli caffè tipici, grandi e chiari palazzi d'epoca,  spazi grandi, moltissime persone di tutte le razze, macarons, fast-food, lampioni sempre accesi..
La sera la tour Eiffel é illuminata di giallo e per qualche minuto da luci bianche intermittenti carine.
Le baguette sono praticamente l'unico tipo fi pane che i francesi comprano e portano davvero in mano o sotto braccio, a volte senza sacchetto di carta che in ogni caso è troppo piccolo, spesso sono avvolte solo da un piccolo fazzoletto di carta.
I francesi sono molto gentili, noi italiani diremmo vestiti da sfigati, grandi bevitori di vino e birra.
Questa mi è sembrata Parigi, una city moderna e grande, con molti stranieri solidali tra di loro, francesi sempre molto gentili, ma anche moltissimi senza tetto soprattutto francesi che spesso bevono fino a star male e necessitare di soccorso.
Contraddizioni forse di ogni città grande ma che fanno sempre male al cuore, accanto allo sfarzo c'è la miseria totale.
Per ora non ho  trovato ancora un quartiere di Parigi che mi abbia fatto davvero innamorare.
Ma la ricerca continua.... e la città è molto bella.
Tra un po andro a caccia dei musei gratuiti e le cose free da fare qui.





















mercoledì 5 agosto 2015

Parigi è...

Parigi é odore di pipì che spesso invade le narici, la tour Eiffel di ferro di giorno e di luci di notte, i tanti clochard sui marciapiedi, il quartiere vintage di Montmartre e Pigalle con il famoso mulino rosso mouline Rouge celebre per il suo cancan, é la gentilezza dei francvisto il fiume Senna con i battelli, i parigini che fanno pic-nic ovunque, i tanti mezzi di trasporto che percorrono la citta, la gente sempre che corre di fretta, il wifi gratuito in quasi tutte le zone , le vecchie brasserie in stile francese, le baguette sotto braccio, le bottiglie di vino, il caffè non buono, il freddo e tipicamente nordico, i tipici tetti grigi della città, il centro commerciale della Fayette con la bella cupola e la terrazza con vista sull'opera e sulla città, sono i tantissimi stranieri che vivono e lavorano qui , sono le crepes dolci e salate, i mercati arabi di frutta e verdura, i mendicanti che suonano e cantano nel metrò, la musica jazz, i grandi spazi, la vita da metropoli, il senso civico e il patriottismo, i cappelli che sono un must qui, il panorama dalla chiesa del sacro cuore, il quartiere del film il fantastico mondo di Amelie, le Champs-Elysées con l'arco di Trionfo alla fine, i colorati macarons, la bella Notre Dame ed il quartiere latino.
Parigi è anche i quartieri arabi come berbese, chapelle, belleville, é i quartieri neri dove si grigliano pannocchie , i tantissimi turisti che ogni giorno arrivano, Disneyland.
É l'arte, i teatri, i lampioni sempre accesi, i battelli sulla senna, i tanti parchi della città...

due mesi a #Parigi.
Il mio secondo espatrio dopo Tunisi.

sabato 13 giugno 2015

Il grande mercato di Marrakech, il magico souq




















Muri scrostati, raggi di luce polverosi, carretti, grida, colori, oggetti bellissimi, folla.
Stupore, smarrimento, vivacità, curiosità.
Voglia di immortalare tutto e voglia di essere discreti osservatori di questa realtà.
Mille piccoli negozietti carichi all'inverosimile di merce, pronti a catturarti per un acquisto, un te, un complimento,
Una folla colorata che come un fiume investe le strette vie del mercato più famoso d'africa, della città rossa più ammaliante del Marocco.
Difficile descrivere a parole il suk di Marrakesch.
Le parole non rendono l'idea di cosa possa essere, forse perchè è un'esperienza personale.
E il senso che ognuno percepisce in questo labirintico caos di colori e forme belle.
E' un'esperienza che non ammalia tutti, non è finzione di bellezza, ma di vita marocchina.
Vendita e produzione di artigianato locale, negozietti di merce e vie affollate di persone.
Luci ed ombre, sporco e pulito, rumore e silenzio.
Ci sono vie più eleganti, zone popolari.
E' sentirsi dentro un'esplosione di suoni, odori, colori, forme, volti, abiti.
Dalla vuota piazza diurna centrale di Djema el Fnaa si diramano le vie della medina di Marrakesch.
Arrivo per caso in una zona lavorano gli artigiani che realizzano le lampade, le babbucce, i pouf.. insomma tutti gli articoli venduti,
Gli oggetti sono davvero bellissimi, così anche i colori, le forme, le emozioni di questo angolo marocchino.
E' un labirinto di vie strette in cui perdo subito l'orientamento, qui non arrivano tanti turisti, non è pericoloso ma ogni tanto il pensiero mi sfiora.
resto affascinata dalle lavorazioni, dalle piccole botteghe senza finestre, dai lavoratori che senza sosta procedono il loro lavoro.
Sono tutti uomini, di tutte le età intenti nelle loro mansioni artigiane, tra scorci e scene che credevo non esistessero.
La polvere è ovunque, i vestiti arabi e gli spiragli di luce anche.
un altro mondo, mi sento fuori dal tempo e da qualsiasi luogo,
Si batte il ferro, si intaglia il legno, si cuce la pelle, la si colora..









Mangiare vegan in Marocco.


COUS COUS alle verdure
E' un piatto tradizionale molto popolare in Marocco e viene accompagnato da diversi condimenti,
la versione vegan è ottima, solitamente sono verdure e legumi aromatizzati con spezie locali.
io lo mangiavo condito di patate, zucca, carote, ceci, curcuma.
vengono usate molto anche le mandorle, le prugne, i pomodori e le arance.
in tutti i locali lo trovavo nella versione alle verdure ed è davvero buono.


















TAJINE di verdure

E' un piatto locale famosissimo e prende il nome dalla particolare pentola di terracotta in cui viene cucinato direttamente sul fuoco per ore.
Ogni ristorante lo fa in maniera leggermente diversa, con verdure diverse,
E' il mio piatto marocchino preferito, lo trovo squisito e sempre ottimo.
Anche qui viene fatto uso sapiente di spezie, legumi e frutta secca per un risultato finale unico.
I marocchini lo mangiano senza posate usando pezzi di pane che pucciano dentro nella pentola, the best way.




Frutta

In Marocco c'è una vasta disponibilità di ottima frutta venduta spesso anche in strada, uno spuntino sempre buono, economico, fresco e saporito.
Ottime le pesche, le albicocche, le arance, mango, papaya, fichi d'india...
Sono un'ottimo cibo di strada da portare dietro per pranzi e spuntini.

spremute
Sono molto in voga le spremute fatte un pò ovunque, fresche, dissetanti e buone,
Non abbiate paura perchè non mai preso nulla per aver bevuto le spremute fresche.
Ci sono di arancia, limone e melograno

Datteri

I datteri sono un prodotto locale ottimo, vario, economico e sempre presente.
Sono pratici e calorici, ottimi da tenere sempre a portata di mano per gli attacchi di fame.
ce ne sono di molte varietà e davvero buoni, fatevi consigliare dai venditori !

Frutta secca ed essiccata.
Molte sono le bancarelle che vendono  frutta secca come mandorle e nocciole.
Ma anche frutta essiccata come cocco, banana a fette ecc,
sono buone e pratiche da portare in giro

Harissa
E' una crema di peperoncino aglio e spezie, che viene mangiata con olio e pane.

Harira
Zuppa di lenticchie e altri legumi, chiedete di non aggiungervi la carne e sarà vegan.
ottima di sapore, loro la mangiano con pane spezzettato dentro.

Tahini
Crema di sesamo da spalmare sul pane, o mangiare a cucchiaiate, molto buono.

Olive
Nei mercati vendono diversi tipi di olive, molto buone.

insalata marocchina di carote
è fatta da carote, cannella e uvetta (chietevi di non mettere il miele)

insalata marocchina
Viene fatta da pomodori cetrioli e cipolla tagliati a cubetti piccolissimi, condita con olio e limone, olive intere.

Ottima insalata di pomodori menta e cipolla

Insalata tunisina di arance
E' fatta da arance, datteri, pistacchi, mandorle e acqua di fiori di arancio.

Insalata marocchina di lenticchie e carote
Carote, lenticchie, anice, spezie,

Limoni sotto sale
Sono limoni interi che vengono lasciati sotto sale e usati nelle insalate. particolari.

PANE
davvero ottimo è il pane tradizionale che viene cotto in forno a legna e fatto in molte varianti.
Il pane arabo è sottile e non lievitato, buonissimo e leggero.



te alla menta

una bevanda ottima e imperdibile da ricco sapore e profumo di menta fresca





















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