lunedì 19 settembre 2016

THE BEANS ON FIRE

Parigi è davvero una città cosmopolita e si trovano cibi e bevande di ogni paese.
Una mia amica australiana di nome Lea mi ha fatto conoscere questo bar davvero interessante.
Si chiama "the beans on fire" e si trova vicino alla chiesa Saint Ambroise, a 7 rue du General Blaise 75011 a Parigi.
E' una torrefazione che offre un ottimo caffè, buonissimi cappuccini con latte di mandorla o tradizionale. Il flat white è la bevanda top, è un latte per dirlo all'americana, o un cappuccino per dirlo all'italiana.
Hanno una macchina da caffè italiana di qualità e grande passione per il gusto del buon caffè.
Vendono anche diverse miscele di caffè in grani.
Hanno il burro al caffè che non avevo mai visto e altri dolci fatti da loro.

Proverò a fare un burro vegan a casa al gusto di caffè, davvero interessante da spalmare sui dolci,
E il latte di mandorla è il mio latte vegetale preferito.
Il personale è gentile e il cappuccino viene servito con un piccolo disegno.
Lo zucchero di canna si trova in piccoli barattoli di vetro e come in tutta Parigi la caraffa d'acqua del rubinetto è gratis.

#coffe #latte #paris



pasticceria francese


























il caffè del museo d'Orsay



















Questi sono due dei tre bar che si trovano all'interno del Museo d'Orsay, carino quello del primo piano nella foto in alto con lampadari e ambiente raffinato d'epoca.
Molto affascinante anche quello che si trova al secondo piano ed è nella foto qui sotto con il grande orologio e la vista del Sacro Cuore, un caffè in un ambiente diverso dopo aver esplorato il museo.
Una domenica diversa e piacevole a Parigi.







hammamet



ricordo di Hammamet e dell'estate tunisina, con il mare azzurro, la sabbia bianca calda, i buonissimi fichi, il sole ed il sale sulla pelle, i capelli secchi e tutta la gioia che l'estate, il mare ed il sole insieme sanno donare,
Mi manca una lunga vacanza al caldo !
Quest'anno non ho avuto ferie !

panorama su Parigi


la tour eiffel vista dalla collina del Sacro Cuore, un buon posto per guardare un tramonto , o un'alba, o anche il sole e semplicemente la città dall'alto.


#parismaville


perchè prendersi un anno sabbatico ?!



perchè se vivi senza sognare stai vivendo solo a metà
perchè se non fai dei cambiamenti nulla cambia nella vita
perchè se non esci dalla tua zona confort non puoi sapere cosa c'è fuori
perchè non ti renderai conto di quanto puoi fare fino a che non ci provi
perchè se ti va di farlo, meriti di farlo
perchè la gioia dobbiamo per prima cosa sapercela creare noi
perchè obbligati dalla routine finiamo per vivere meccanicamente
perchè se non conosci il mondo avrai paura di tutto ciò che non conosci
perchè è meglio andare a scoprire con i propri occhi
perchè non sarà facile ma sarà pazzesco


#gap-year, direbbero in lingua inglese, anno sabbatico diciamo noi italiani.
Io la chiamo vita, semplicemente.
Non ho lavorato per un anno e se ci penso ora, quasi stento a crederlo.
Non lo avrei mai immaginato, ma lo meritavo e lo volevo.
E' stato un tempo dedicato a me stessa.
Non è una fuga alla cieca, se fuga la vogliamo considerare.
Io che l'anno sabbatico me lo sono preso dico che è la via, per ritrovare il filo della vita a volte, la mappa che avevo perso.
Mi era successo di voler uno stop .. come voler scendere un attimo da un treno in corsa, perchè capita di sentirsi intrappolati dagli obblighi quotidiani quando invece avremmo bisogno di staccare la spina.
Ma non solo per una settimana, o due.
Quando tutto mi stava troppo stretto, non faceva più per me, quando mi sentivo stretta da una morsa dolorosa senza uscita... 
l'ho fatto, ho mollato tutto, non per capriccio, pigrizia, follia.
Ma per ritrovare me stessa, intesa come dimensione. per ritrovare l'energia, la vita, la gioia. La voglia di fare.
E non che sia semplice, anche se poi prendere la decisione è la scelta difficile.
Alla fine si riduce ad un pizzico di coraggio folle, per un attimo.
L'idea di non poterlo fare nasce tutta dalla nostra mente, è quasi solo quello il vero ostacolo. Le scuse che ci inventiamo per dire a noi stessi che non lo possiamo fare.
Invece la vita è nostra, ed è una meravigliosa opportunità.
E come ogni cosa preziosa vorrei non scordarmi mai che sia tale, ringrazio me stessa per fatto questo passo.
Ora vivo a Parigi e da un anno lavoro, ma l'anno sabbatico prima di arrivare qui è stato un tocca sana.
Abbiamo spesso la tendenza a giudicarci troppo e a preoccuparci troppo, il destino invece ha piani che noi non potremmo mai immaginare.
Mai avrei pensato di passare un anno in Tunisia, e mai avrei immaginato di passare un anno a Parigi.
E chissà cosa mi riserva la vita, spero sempre tante avventure e sono sicura che sarà così.
In fondo le sorprese e gli imprevisti sono il sale della vita.
Come lo sono i sogni, i progetti innovativi e qualsiasi esperienza che ci va di provare.
Perchè resta sempre qualcosa e poi possiamo scegliere in ogni momento che direzione prendere.

Dopo un anno in Tunisia, ecco che sono a Parigi.
Next stop ?
chi lo sa ?! ; P


#expat



Parigi economica


Parigi non è certo una delle città più economiche, ma con qualche dritta si può sopravvivere spendendo un meno.
Soprattutto per chi come me é arrivato qui cercando lavoro e con l'idea di restare un po' di tempo.


- Il caffè parigino non è tra i migliori per gusto ed è anche caro. I prezzi ad una brasserie sono di € 2,50 seduti ma molti posti al banco lo fanno pagare meno circa € 1.20 o anche 1.00 euro come il caffè Panis vicino a Notre Dame in cui espresso o caffè macchiato al banco costano solo un euro.


- A Parigi ci sono molte fontane potabili e gratuite da cui potrete bere senza pagare e sono anche carine. L'acqua non è fantastica ma sa un pò di cloro, ma è gratis.

- la prima domenica del mese molti musei hanno ingresso gratuito! cercate quali e arrivate presto per visitare il più possibile, il Louvre fa parte di questi .


- la reggia di Versailles si raggiunge con il treno, entrare costa ma girare nel bellissimo parco e per i giardini è gratuito e sono la parte più interessante !

- Dietro la stazione gare du Nord ci sono ristoranti asiatici meno cari.
Vicino al sacro cuore c'è il ristorantino Petit bleu che fa tajine e couscous favolosi.

- nelle vie del quartiere latino ci sono menù economici a prezzi fissi spesso molto buoni. Ottimo il menu della creperie de Cluny con crepe salata con tre ingredienti, crepe dolce e una bevanda inclusa.

- salire al Sacro Cuore ed entrare nella grande chiesa è gratuito, si può restare sul bel giardino e guardare il panorama sulla città magari mangiando una crepes take away che costa meno.

-i supermecati vendono toas farciti ecomici se siete in giro e non volete fermarvi a mangiare ma stare all'aperto.

- a Barbes , non lontano da Montmartre, il mercoledì ed il sabato fanno un mercato di frutta e verdura economica, quasi tutto costa un euro al kg e si fanno affari, Se amate frutta e verdura è da non perdere.











parigi, Place des Vosges




La Place des Vosges è in assoluto la mia piazza preferita di Parigi, la più antica ed elegante.
Quella in cui mi piace arrivare a piedi, in una bella giornata soleggiata sia in estate che in inverno, sedermi nel parchetto centrale o entrare ancora una volta nella casa di Victor Hugo e guardarla dalla finestra,
Un caffè da asporto da prendere nel giardino centrale oppure un caffè seduta in uno dei caffè sotto i portici.
Sono questi i miei piccoli piaceri parigini nelle belle giornate miti che capitano anche qui.
Case tipiche la racchiudono in un abbraccio e la sera ha fascino, un dolce charme discreto e bello.
Si trova nel quartiere di Marais, il mio preferito tra bar e boutique davvero deliziosi.
E' la parte davvero autentica della città, quella che è davvero genuina, viva e esteticamente deliziosa,
In questa zona si trova anche un caffè con i gatti all'interno.
Tutt'intorno alla piazza si trovano dei portici e delle gallerie d'arte.
Fu ritrovo in passato dell'aristocrazia francese e si vede dall'eleganza e la cura con la quale viene mantenuta,






La Tour Eiffel by night.





















Impossibile restare impassibili al celebre simbolo romantico e sempre di moda che è la Tour Eiffel.
Di giorno o di notte a Parigi è sempre bello vederla, da una terrazza di un caffè, dalla riva della Senna mentre bevi qualcosa e mangi con gli amici, dalla piazza di Trocadero, oppure dal metro mentre scorrazzi per la città.
Dal bellissimo bar del lussuoso Hotel La Peninsula si ha una superba vista della Torre.
Un posticino invece non caro si trova nel 20 arrondissment accanto al Parco di Belleville e si chiama Belleville moncoeur, la torre si vede in lontananza ma c'è una bella vista sulla città.
In estate mi piace restare al parchetto di Trocadero o ai piedi della torre a passare la serata bevendo qualcosa, mangiando al sacco tra una chiacchiera e l'altra.
Ogni tanto è bene fermarsi ad ammirare le bellezze della città in cui ormai vivo da un anno, perchè a volte presa dal lavoro e dalla stanchezza dimentico gli angoli belli della città ed i momenti di svago.
L'estate per me è stata un periodo di duro lavoro, ma anche di guadagno e crescita,
Ora però tutto d'un tratto mi sono fermata e voglio più spazio per me, più tempo libero per fare una passeggiata, una nuotata, leggere un libro,
Ho lavorato così tanto negli ultimi mesi che ho scordato tutto questo.
C'è un tempo per lavorare duro ma anche uno per tornare a vivere in equilibrio, e così ho deciso di lavorare un pò meno e di tornare a vivere di più, ad esplorare Parigi e tutti i suoi musei, parchi ed angolini.
Vivere all'estero è una sfida e poi un'abitudine ed infine un equilibrio.







Le brasserie Parigine.


Le Brasserie Parigine sono praticamente dei bar ristoranti, luoghi d'incontro in cui si fa dalla colazione, al pranzo, l'aperitivo e la cena,
Trovo che Parigi non offra grandi varietà di bar, per la città ci sono quasi esclusivamente le tipiche brasserie francesi.
Ci sono le creperie che sono bar in cui si può bere e mangiare in cui le specialità servite sono le crepes salate e dolci. Le gallette sono le crepes salate con la differenza che la pasta è fatta in parte di grano saraceno. Sarebbero tipiche della Bretania , nord della Francia, ma spopolano anche a Parigi.
I veri amanti delle gallette le prendono anche dolci, con salsa di cioccolato o caramello al burro salato tipico della Bretania,
Nelle brasserie si può fare colazione,qui la tipica colazione è fatta di caffè, o cappuccino con cornetto, cioè il tipico croissant oppure crepes o frittate.
Esteticamente sono tutte sullo stesso stile con le classiche sedie intrecciate retrò, i tavolini minuscoli rotondi e le vetrate che vengono aperte per l'estate.
Perchè fondalmentalmente i parigini amano le giornate di sole e quando c'è un raggio luminoso affollano le terrazze all'aperto.
Quando il tempo è incerto i bar invece sono spesso semivuoti, questo l'ho trovato un pò strano ma molto tipico da queste parti.
Io piuttosto vado in piscina o al parco con il sole, ma qui è cool fare picnic in riva alla Senna magari con vista Notre Dame o tour Eiffel oppure stare seduti all'aperto ad un caffè.
Quello che un italiano non sa arrivando qui è  che il caffè ovviamente espresso è un pò più lungo del nostro e occorre dire "ristretto o serrè" per avere un caffè stile italiano, stile diciamo.
Il caffè creme o caffè au lait (olè si legge) sarebbe il nostro cappuccino.
Mentre il cappuccino da queste parti è un espresso con tantissima mousse fatta montando il latte, è un caffè tipico francese.
Per l'aperitivo qui va forte il kir, un bicchiere di vino bianco con sciroppo di ribes (cassis), more o pesca. Il kir bretonne è fatto invece di sidro (vino di mele) con sciroppo a scelta,
Anche nella birra mettono spesso lo sciroppo di lamponi o di pesca.
Persino nella sprite o nella cocacola mettono spesso degli sciroppi, cosa che da noi non si usa.
La sprite con sciroppo di menta si chiama diablo ment.
Ovviamente esiste anche il latte freddo con sciroppo di granadina, fragola o menta a scelta.
All'aperitivo non viene servito cibo, se si vuole mangiare occorre cercare un brunch o magari esistono posti italiani che lo fanno ma non ne conosco ancora.
Per ora lavorando molto mi resta ancora buona parte della città da scoprire.
In questo momento sto lavorando come cameriera nel quartiere latino tra SMichael e Notre Dame,era il mio sogno appena arrivata, ed è ancora strano essere arrivata in meno di un anno fin qui,
La Francia è un paese che ad ogni modo mi ha dato belle opportunità.
E piano piano sto amando sempre più Parigi, pur restando l'Italia un bel paese e il mio sogno un giorno di vivere al mare resta sempre ; )













giovedì 15 settembre 2016

PARIGI museo d'Orsay






Approfitto finalmente di questa bella giornata di settembre per visitare uno dei tantissimi musei di Parigi, il musee d'Orsay.
Si trova lungo la Senna non lontano da Concorde e dal Louvre, in una bella zona centrale di Parigi, e ospita la più importante galleria d'arte impressionista.
Questa stazione ferroviaria venne costruita a fine milleottocento in occasione dell'espo del 1.900, per accogliere i tanti visitatori e fu così elegante e bella che venne poi resa museo. 
La struttura si sviluppa su tre piani, in basso ci sono statue e dipinti, tra cui anche una statua della libertà. 
Famoso è l'orologio grande che domina il museo e al piano superiore si trova un caffè proprio all'altezza delle lancette che segnano l'ora.
Da qui e dalle terrazze si vede la Senna e il quartiere di Montmartre dominato dal Sacro Cuore.
Dall'ultima terrazza in alto si ha una meravigliosa vista sulla torre Eiffel e si trova anche un caffè, che però non è sempre aperto, per evitare di rovinare le opere d'arte.
Io questa volta l'ho trovato chiuso ma tornerò.
Solo la terrazza vale la visita e ovviamente i bei dipinti impressionisti, se volete sognare con Monnet e Matisse passateda qui.






























fdgfgfd

Siviglia è...






















Siviglia è spagnola, mediterranea, calda, araba, con carattere, ma anche bella e tranquilla come una siesta pomeridiana,
E' la sangria dolce e fruttata, la cerveza ghiacciata a un euro, le mille chiese barocche e tutte diverse tra loro che sbucano tra i vicoli, sono i baretti piccini, le tende bianche nelle vecchie calle pittoresche per fare ombra, le piante ed i fiori, le ricche decorazioni delle case, i toni gialli rossi e rosa degli edifici, le belle finestre, i balconi originali, la grande Cattedrale gotica, le tante madonnine che si trovano negli angoli, i calessi, le mura vecchie, uno dei fiumi più storici d'Europa, l'accoglienza del popolo andaluso, le ballerine di flamenco che si esibiscono per le strade, i parchi con gli uccellini, la meravigliosa e grande Plaza d'Espagna semplicemente perfetta.
Sono i giovani che popolano le strade a piedi fino a notte fonda, è il nuovo quartiere Triana punto d'incontro della Siviglia di oggi tra le tante cervezerie, ma anche il centro storico con il suo sapore autentico e antico ricco di influenze diverse che convivono armoniosamente come un minareto su di una chiesa.
E' vedere le vie semideserte nelle calde ore centrali riempirsi al crepuscolo ed animarsi.
Sono i piccoli piatti di tapas, cioè piccole porzioni che si possono assaggiare a più ore del  giorno, sono le belle piazzette che si aprono tra le vie labirintiche della vecchia Siviglia, è il palazzo arabo Alcazar che sembra di trovarsi all'improvviso a Marrakech tra le stanze finemente decorate a mano, le ceramiche marocchini e i giochi di luce e di ombre,
Sono i minuscoli negozietti in cui comprare, il clima di festa che si respira, sono le sue musiche, la sua gente, gli aranci, i balconi di ferro battuto...


#siviglia #sevilla #espagna