sabato 12 maggio 2018

la chora di NAXOS Grecia

Naxos è un'isola, come tutta la Grecia, dalla storia antica, mediterranea, crocevia di popoli, lingue, culture, conquiste.
Ebbe un passato persiano, bizantino, romano, ottomano...
Fu importante anche in epoca Bizantina ma iniziò ad emergere in ambito Cicladico con il periodo delle Crociate.
Nel 1.207 il veneziano Marco Sanudo conquistò Naxos e la dominò fino al 1.566 quando venne sconfitto dal famoso e terribile pirata turco Barbarossa.
Insieme a Naxos prese anche le altre isole cicladiche di Paros, Ios, Santorini, Sifnos, Amorgos, Folegandros, Anafi, e Sikinos.
Creo' una cittadella fortificata per difendere l'isola dai continui attacchi pirati.
Ad oggi del dominio veneziano restano molte testimonianze architettoniche come la zona chiamata Kastro nella Chora, un castello veneziano domina la cima della collina e sotto si sviluppa un dedalo di viuzze con molti dettagli veneziani, come case, marmi, stemmi...
Il castello aveva in origine due cinte murarie, una interna ed una esterna. Vi erano 12 torri ma solo una oggi è sopravvissuta. Sembra da sotto una piccola Acropoli che domina la città di Naxos.
Il dominio della serenissima fece nascere anche comunità cristiane sull'isola che ancora oggi sopravvivono.
In una delle case d'epoca oggi si trova il Museo Veneziano della Rocca Barozzi.
Ora il piacere sta nella scoperta delle viette, gallerie, case, scalinate, piazzette... che si susseguono nella piccola cittadina.
L'ora perfetta è il tardo pomeriggio quando la luce si fa speciale, calda, rotonda..
Sulla sinistra, dalla parte del porto verso Portara si entra nella zona della Chora chiama old marchet.
Da qui ci si ritrova in un labirintico susseguirsi di vicoli in salita, stretti, di incroci, piazzette, archi, scale, balconi, sedie e tavoli delle taverne, negozietti carichi di merci.
Proseguendo si arriva nella zona chiama Bourgos il quartiere antico in cui vivevano i greci.
Vale la pena salire fino al Kastro e godere del panorama e dei dettagli veneziani, della miscela di stili che si fondono oggi tutti in un colore bianco calce candido spezzato solo dal rosa delle bouganville e delle imposte blu delle case.
La Chora di Naxos mantiene intatto un suo carattere ed un suo stile, è abbastanza grande da girare ed è un piacere.
Da non perdere è il tramonto da Portara o da l Kastro e una cena tra i vicoli.
L'ideale è esplorare la Chora prima del tramonto, cenare tra i vicoli in una delle taverne e continuare la passeggiata dopo cena la sera in un'atmosfera vivace




















diario di viaggio NAXOS 2017 Grecia

L'isola di Naxos è la più grande delle Cicladi, in Grecia.
Secondo la mitologia greca è qui che Arianna venne abbandonata nel sonno da Teseo, che la usò per sconfiggere il minotauro di Creta. Il suo canto sconsolato non deve essere sfuggito a Dioniso che la caricò sul suo carro trainato da pantere e la fece sua sposa.
In Grecia tutto è leggenda, storia, antichità, tutto è legato a qualche civiltà passata e le tracce delle varie conquiste si vedono un pò ovunque.
L'isola di Naxos ebbe importanza già dall'epoca bizantina,ma raggiunse l'apice con la conquista da parte dei veneziani nel 1.207. Gli italiani passarono anche qui, del resto il mediterraneo è un miscuglio affascinante di culture che si sono sviluppate secondo diversi stili.
Il kastro infatti è il castello di pietre costruito proprio dai veneziani in cima alla chora, che nel 1566 vennero battutti dal famoso pirata turco Barbarossa.
Molti gli edifici e le testimonianze storiche veneziane sull'isola, accanto ai vicoli greci che ricordano quelli delle medine arabe ma color bianco smagliante.

Arriviamo al porto di Naxos alle 6.00 del mattino dopo sei ore di viaggio dal Pireo.
Naxos ci appare all'alba con il cielo rosato, i raggi di luce che sbucano da dietro la collina, piccole nubi tra le ombre dorate del mattino sulle casette bianche della chora sul mare.
Scesi facciamo colazione con il classico frappè greco e una pita agli spinaci la spanakopita nel fornaio sulla piazzetta con la fontana e la chiesa.
Silenzio rotto solo da qualche abitante che passa, chi consegna il pane, chi va a lavorare.
Un tipico attimo della vita isolana all'alba.
Il resto è calma e pace, aria fresca ed il sole che pian piano si alza.
Prendiamo il bus per raggiungere agios Prokopios dove alloggiamo al Klimataria studios di Eva, una donna greca molto gentile e accogliente, la mamma Irini ci offre il caffè greco e chiacchiera un pò con noi.
Questa è l'accoglienza greca che amo, tipica della gente semplice delle isole.
Lasciate le valigie ci precipitiamo in spiaggia.
Agios Prokopios è proprio bella e piacevole, un ampia baia sabbiosa con acqua limpida e azzurra, fredda e pulita.
Ci sono ombrelloni ma anche tratti liberi, taverne e ristorantini sul mare abbastanza piacevoli.
Una via di mezzo tra tranquillità, comodità e vivacità.
Passiamo la giornata tra bagni e riposo sulla spiaggia, che percorriamo tutta.
A piedi ci incamminiamo e raggiungiamo Agia Anna, che si trova dopo alcuni scogli e a soli dieci minuti a piedi.
Ci mangiamo un pita gyros di rito prima di andare alla chora per un giro e per passare la serata.
La chora inizia subito dietro al porto, a mio gusto diventato troppo turistico. Taverne poco greche si susseguono sul lungomare. E' la zona che mi piace meno e che trasmette poco la sensazione di atmosfera greca.
Poco lontano come spesso in Grecia, una piccola penisola regala buoni spunti.
Raggiungiamo portara sull'isolotto di Palatia collegato al porto, un pò il simbolo di Naxos.
Questa porta in marmo era l'ingresso di un tempio mai completato dedicato ad Apollo, che guardava in direzione dell'isola di Delos risalente al 530 a.C.
Tre metri di larghezza per sei di altezza, si erge fiera sul mare e qui in molti si radunano per vedere il tramonto quando il sole cala verso il mare.
Il luogo ha l'antico fascino del passato e un giretto vale sicuramente la pena.
Il porto non ha gran fascino ma entrando nelle vie si accede subito alla parte storica della chora e al kastro, davvero bellissimi.
Viette, scale, piazzette, archi, tunnel si susseguono in un ordine armonico e di grande bellezza.
La sera ha un fascino particolare tra le luci e le ombre della notte.
La Chora è molto bella e varia, ampia, tutta da esplorare.





18.07.2017

Oggi colazione con frappè greco e pita al cioccolato in un forno di Agios Prokopios.
Noleggiamo uno scooter e partiamo per raggiungere alcuni villaggi sull'isola.
Pare che uno dei pezzi forti sia l'entroterra e le tradizioni dei vari villaggi.
Partiamo allora alla scoperta delle colline isolane, anche se in macchina è sicuramente più pratico.
Il primo che incontriamo dopo 16 km di colline è il villaggio di Halki.
Grazioso e piccino era l'ex capitale dell'isola, qui viette tipiche bianche e colorate sono interrotte da piazzette con caffè e taverne.
I tetti delle case sono stranamente di coccio e ci sono molti edifici in stile neoclassico.
L'atmosfera è autentica e rilassata, la gente molto accogliente. Ci fermiamo per un caffè greco con il dolce tipico chiamato galatobureko.
E' un piacere osservare lo scorrere lento e tipico della vita da queste parti e scambiare due chiacchiere con i vecchietti del paese seduti al tavolo accanto al nostro. Sopra i tavolini con tovaglie a quadretti una pianta di vite decora e offre ombra.
Una sosta piacevole in questo piccolo ma delizioso paesino greco.
Continuando la strada raggiungiamo il villaggio di Filoti dove credo convenga fermarsi per un pranzo, ma non credo ci siamo molto da vedere. Ci sono diverse taverne familiari che si affacciano sulla strada, esistiamo perchè vorremo fare due passi ma poi decidiamo di proseguire.
Ancora un pò di strada ed arriviamo al villaggio di Apiranthos.
Pittoresco paesino di montagna, molto celebre a Naxos con una bella vista panoramica sull'entroterra fatto a montagne aride e cielo.
Qui molte piante di uva e fichi, muli e gatti. Un paesino di una volta.
Il nome del villaggio significa "abbondanza di fiori" e tra le belle vie di sassi e marmi non mancano certo stupende bouganville ed oleandri rosa.
Ci troviamo a 650 metri di altezza ad una trentina di chilometri dalla chora.
Il silenzio e la pace circostante sono interrotte dal canto delle cicale e dal rumore del vento.
Molto belle tutte le colline circostanti a perdita d'occhio.
Si vede chiaramente l'influenza veneziana nell'architettura e l'uso del marmo e degli stemmi sulle case. Molte scale e strade in sali scendi visto che il paesino è arroccato sulla montagna.
Sulla via principale ci sono bei caffè e taverne con vista sulla vallata in cui fermarsi è un piacere.
Noi ci gustiamo insalata greca e birra mithos ghiacciata.
Non mi facciamo mancare foto con gatti e asini del paese, vecchiette vestite tradizionalmente di nero che passano tra le viuzze biancastre e pietrose.
Rientriamo verso la costa sud occidentale di Naxos e ci fermiamo nelle bellissima ma anche ventilatissima spiaggia di Mikri Vigla dove molti kite surf sfrecciano tra le onde azzurro blu.
Una volta serviva da avanposto per segnalare l'arrivo dei pirati, ora è il paradiso dei surfisti, i moderni pirati dell'egeo.
Davanti si trova l'isolotto di Parthenos e termina come spiaggia di Limanaki più riparata dal vento e meno frequentata.
Sosta abbastanza breve causa vento, la prossima spiaggia è Plaka piacevole con mare sempre azzurro e limpido, sabbia e cespuglietti verdi. Una striscia lunghissima di sabbia bianca.
Le spiagge di questa zona si susseguono e sono davvero belle e comode.
Passiamo ancora la serata alla chora mangiando nella taverna I kali kardia la migliore moussaka.
Vino bianco rezina e caffè greco. Il massimo della mia soddisfazione.



































19.07.2017
Colazione la mattina presto in uno dei tanti baretti vicino all'hotel.
Sono infinitamente grata per essere in questo paradiso a godermi la mia amata Grecia.
Sole e cielo azzurro come sempre, nemmeno una nuvola.
Ci vogliono anche giorni di mare come questi per sopravvivere al lungo inverno europeo.
Più che mai in questi frangenti vorrei essere un'isolana, vedere la vita cambiare a Naxos nelle varie stagioni. Credo che sia una grande ricchezza. In città scordiamo cosa sia la VITA.
Ma su un'isola sento la connessione con la nostra vera natura, semplice, legata al vento, al sole, alla terra, agli incontri, alle cose semplici.
Oggi ce ne stiamo a godere il mare ad Agios Prokopios la mattina, tintarella, nuotate.
A piedi raggiungiamo la Spiaggia di Agia Anna dove ci godiamo un frappè greco all'ombra prima di ributtarci in spiaggia per un tuffo e un pò di riposo.
Molto carina, sabbiosa con fondale che digrada dolcemente, non troppo affollata.
Proseguendo a piedi sulla spiaggia arriviamo alla fine dell'insenatura che è davvero stupenda con i suoi colori azzurri e gli scogli levigati.
Restiamo un pò in questo angolo panoramico di rocce e sabbia, mare limpido e qualche barchetta di legno colorato. Uno degli angoli più belli.
Alla fine di Agia Anna passando piccolo boschetto di cedri si arriva alla carinissima spiaggia Marangas dominata da un piccolo promontorio con sopra una chiesetta bianca minuscola e un albero che si chiama Agios Nikolaos.
All'inizio ci sono diversi nudisti che prendono il sole, proseguendo si arriva alla famosa Taverna Paradiso con le sedie azzurre sulla sabbia intorno ad un tamericio.
Davvero l'immagine del paradiso, con sottofondo una spiaggia bellissima.
Proseguendo e senza interruzioni ci si trova nella spiaggia di Plaka.
Come tutte le altre spiagge di questo versante è fatta di sabbia bianca, acqua limpida, un bel colore azzurro che cambia toni a seconda delle ore del giorno.
Ci sono ovviamente bar, studio, taverne e tutto quanto.
Ci godiamo a pieno la giornata di mare prima di ritornare ad Agios Prokopios per cena.
Mangiamo da Giannoulis una taverna in riva al mare con cucina locale, piatti semplici ma abbondanti, servizio gentile e piccolo omaggio a fine cena, una gentilezza sempre gradita.
Prendiamo del raki come aperitivo con una taramosalada e del katziki.
Per finire con la tipica mossaka e


20.07.2017



21.07.2017  Koufonissi
Partenza verso le ore 10.00 dal piccolo molo della spiaggia di Agia Anna, appena dopo Agios Prokopios.
Ci beviamo un caffè greco sui tavolini del bar sul piccolo molo ancora deserto e addormentato.
Il signore parla solo greco e dice che non sa fare il frappè ma solo il caffè tradizionale.
Vada per la tradizione allora con questo caffè greco turco di prima mattina e le solite sedie azzurre dure e scomode che mi mancheranno un sacco.
La vista di questo mare azzurro e calmo ancor di più.
Saliamo sul caicco che ci porterà alla ormai famosissima isola considerata i caraibi della Grecia.
E in effetti sembra la Formentera della Cicladi come bellezza del mare ma per fortuna ancora grezza e greca quanto basta.
Ammiriamo la costa di Naxos solcando le onde blu non proprio piccole appena ci allontaniamo dalla riva.
La prima sosta è l'isolottto di Kato Koufonissi per un tuffo nel mare blu dalla barca che cala l'ancora vicino ad una piccola spiaggia di sassi e acqua turchese.
Mi butto dalla barca nell'acqua profonda ma limpida come non mai.
Raggiungo la riva per una sosta e quando il capitano chiama mi riprecipito sul caicco.
La seconda tappa è il porto della magica Koufonissi.
Che è un piccolo paradiso lo si capisce subito, dalle casette bianco candido, l'acqua più spettacolare che ci sia.
Sono felicissima di essere qui in questo angolo di bellezza allo stato puro, peccato sia solo per cos' poco tempo.
Ci godiamo i colori pazzeschi del mare, le barchette, le case bianchissime.
Una bellezza incredibile, una pace unica.
Nuotate, piccole immersioni, bagni di sole, per gradire un frappè al bar della spiaggia.
Il tempo passa troppo veloce e una settimana qui sarebbe il minimo.
Rientrati a Naxos approdiamo ad Agia Anna e a piedi torniamo all'hotel.
Cena nella chora con una coppia che abbiamo conosciuto sulla barca.
Moussaka e vino bianco saranno il mio momento di godimento culinario, davvero ottimo,
Girare per i vicoli ormai familiari della capitale è davvero piacevole, c'è un bel movimento, tanti negozietti, gelaterie, bar, vicoli labirintici in cui sbirciare tra tavolini, gente, boutique.
Finiamo in un ristorante bellissimo il Flamingo con terrazza sul mare e cortile interno di sassi e ulivi in cui c'è musica dal vivo. Beviamo una birra mentre la gente balla e rompe i piatti come vuole la tradizione greca. File di lampadine tragli ulivi illuminano le danze della notte greca perfetta come non mai. Domani voglio tornarci a cena.

22.07.2017
Ultimo giorno a Naxos, prossima isola Amorgos !!!
Non vedo l'ora di scoprirla ma oggi ci godiamo l'ultimo giorno di riposo a Naxos, anche se ci sarebbero ancora molte cose da vedere.
Oggi invece di girovagare come una matta riposo e godo dei piccoli piaceri e delle comodità isolane.
Colazione con frappe, il miglior modo per cominciare una giornata ellenica.
Facciamo un giro alla spiaggia Kastraki un vero paradiso, verso la parte bassa dell'isola, mare da urlo e spiaggia da favola. Quel che ci voleva.
Stupende sono le piccole insenature in cui siamo soli a godere di questa bellezza.
Tre chilometri di sabbia fine e mare da favola.
Proseguiamo fino a raggiungere la spiaggia di Glyfada anche lei davvero bella e solitaria.
Qui si respira appieno la libertà, la solitudine, la purezza e la bellezza delle spiagge di Naxos.
In questa zona c'è poca gente e questo angolino di paradiso è tutto per noi.
Un'altra bella scoperta è la spiaggia di Aghiassos totalmente naturale e libera, una baia protetta con un paio di taverne e abbastanza solitaria.
Mare bellissimo e poco profondo, sabbia fine e chiara. Una piccola chiesetta a decorare il tutto, perfetto.
La sera è la miglior sera passata a Naxos, ceniamo alla chora nel locale di ieri il Flamingo con musica tradizionale dal vivo, le lucine, la chiesa soprastante, gli ulivi, i muri di pietra, i piatti rotti per terra.
Una moussaka e vino bianco prima di lanciarmi nelle danze.
In girotondo si balla saltellando, sui piatti rotti, l'uno abbracciato all'altro come da tradizione greca..
non è neanche così complicata la felicità...
Grazie Naxos
























mercoledì 14 marzo 2018

LOMI caffe Parigi

Trovare un buon caffè a Parigi non certo roba da poco.
Spiccano però eccellenti eccezioni come il caffè Lomi che si trova nel 18 arr. vicino alla fermata del metro 12 Marx Dormoy.
L'espresso e ogni altro tipo di caffè sono di qualità e buon gusto.
Un'attenta ricerca di caffè di qualità e dagli aromi ricercati e raffinati.
Vendono anche caffè sfuso in grani o macinato da fare a casa, lo vendono persino nel grande centro Printemps a Saint Lazare.
Ai pacchetti di caffè di varie regioni del mondo hanno dato dei nomi di vini,perchè anche il caffè si abbina al cibo e mica solo ai dolci.
Il concetto di questo bar è un pò all'americana.
Si ordina al bancone, si paga e si viene serviti poi al tavolo.
Ovviamente è disponibile il servizio wifi.
Qui a Parigi soprattutto i bar sono luogi di incontri di vario genere, appuntamenti galanti, tra amici, tra colleghi, veri luoghi di incontri di lavoro...
La macchina del caffè è neanche a dirlo Italiana, i soci invece un francese e un australiano.
Un mix di culture come Parigi stessa e sopratutto questo quartiere multietnico e un pò dimenticato della capitale francese.


arrivo NAXOS Grecia 17.07.2017

17.07.2017

Il viaggio questa volta è stato più lungo del solito, dato che ho volato su Atene, passato la giornata a gironzolare e a mezzanotte ho preso il traghetto per Naxos arrivando la mattina prestissimo.
Alle sei in punto con il cielo che si stava schiarendo.
La vista dell'isola all'alba ripaga della nottata in bianco sulla nave.
Il cielo giallo arancio a tratti rosati ci accoglie appena il portellone della grande nave si apre.
La luce a fasci arriva da dietro le piccole colline del porto, che dorme ancora.
Naxos secondo la mitologia sarebbe l'isola nativa di Dioniso (Bacco) il re del vino e figlio di Zeus.
Sarebbe stato lui a rendere Naxos fertile e ricca di vigneti.
E' l'isola più grande delle Cicladi con i suoi 429 km2, le sue montagne, i villaggi tradizionali e le tante spiagge.
All'interno dell'isola ci sono foreste di cedri del libano, oliveti, vigneti, frutteti, villaggi.
Devo ammettere che solitamente preferisco isole piccine ma Naxos è un'isola completa e con le sue caratteristiche apprezzabili.
Attraccando con la nave spicca sulla sinistra il profilo di PORTARA una antica porta di pietra di un tempio dedicato ad Apollo sull'isolotto attaccato al porto.
Qui un giretto per ammirare il tramonto da questa prospettiva è un must.
Pensiamo a fare colazione con una spanakopita e un caffè frappè in un baretto che sta aprendo piccino e intimo nella chora ora semideserta.
E' comunque bello ammirarla anche così silenziosa e pacifica, prima che venga invasa.
La CHORA di Naxos è una delle più grandi capitali delle Cicladi con i suoi 7.000 abitanti ed il porto che ospita i traghetti che ogni giorno attraccano.
Trovo che sia grande e ben tenuta, è la capitale dell'isola, nonchè piccola città portuale di case bianche e veneziane insieme, è il centro di Naxos di giorno e di sera ed è formata da varie zone interessanti da giare che ormai formano una città unica.
E' una chora bella e varia, ovviamente turistica ma ancora piacevole.
Molto carina la old market street che è un labirinto di vicoli pieni di botteghe,taverne, ouzerie e rappresenta la zona del vecchio mercato, che va girata a piedi.
Nella zona in alto alla collina su cui si sviluppa la chora procedendo sulla destra  si trova il kastro,  il castello veneziano di Marco Sanudo del XIII secolo che ospita un museo archeologico.
Sono riconoscibili antiche case veneziane medioevali accanto alle classiche case in stile cicladico.
Vale la pena gironzolare senza meta nel dedalo di stradine tra scorci, piazzette, passaggi, gatti, bouganville, taverne, boutique, salire al kastro e girare in ogni sua viuzza.
Raggiungiamo la pensione klimataria studios di una signora gentilissima che ci offre un caffè greco a casa sua in tanto che la figlia ci prepara la stanza.
Siamo arrivati alle 8.00 un pò in anticipo, ma ci accoglie con calore e in fretta ci prepara la camera.
Lasciamo i bagagli e passiamo la giornata al mare ad Agios Prokopios.
Una spiaggia ampia e sinceramente bella, movimentata il giusto se non si ha voglia di solitudine.
A destra e a sinistra vale la pena scoprire le spieggiette successive davvero incantevoli.
Il mare è stupendo a dir poco.
Dopo vari bagni ci incamminiamo a sinistra e raggiungiamo in poco tempo la spiaggia di Agia Anna, davvero piacevole.
Molto carina anche la parte finale con gli scogli tondeggianti e la chiesetta bianca sul promontorio.
Questa zona della spiaggia è tranquilla e bellissima.
Ci godiamo il sole, la pace, i colori del mare. Ci aggiriamo nei dintorni e passiamo la giornata tra bagni in mare e di sole greco.
Per cena proviamo la taverna di Giannoulis e devo dire che i piatti sono buoni e abbondanti. Apprezziamo. Ci omaggia con della anguria a fine pasto.
Passiamo la serata alla Chora, che raggiungiamo in pullman, tra negozietti, vicoli bianchi illuminati e il mare pieno di luci.























domenica 4 marzo 2018

10 cose da fare a Siviglia




1. Visitare l'ALCAZAR l'antica fortezza araba con i suoi cortili, decorazioni in stile mudejar, le piscine, le fontane, un tuffo nel passato e la sensazione di trovarsi a Marrakesh. Sono i monumenti più importanti di Siviglia per la mescolanza di stili e culture.

2. Camminare a piedi ed eslporare tutte le vie dell''affascinante zona vecchia centrale il barrio de Sainta Cruz e di Bartolomè. Si trovano case meravigliose e tutta la storia della città, il vero sapore di Siviglia di trova da queste stradine, questi baretti pieni di sangria e tapas, queste piazzette e questi vicoli.

3. Visitare PLAZA DE ESPAGNA che è davvero una piazza stupefascente con le sue ceramiche, il fiume in cui si può fareun giro in barca a remi e il palazzo rosso. 58 panchine di maiolica decorate rappresentano le province spagnole.

4. Salire sulla GIRALDA che è la torre campanile a forma di minareto della Cattedrale di Siviglia da cui ammirare un panorama superbo su tutta la città. E' alta ben 96 metri e si accede da dentro la cattedrale.

5. visitare la CATTEDRALE de Santa Maria, la più imponente della città in cui stile gotico e rinascimentale si fondono. E' sorta sui resti di una moschea di cui conserva il campanile/minareto.


6. Recarsi nel  quartiere TRIANA a bere birra e tapas la sera vicino al fiume tra un sacco di gente e l tipica atmosfera spagnola di festa.

7. Salire sul METROPOL PARASOL , il famoso monumento moderno che sembra un fungo bianco, da cui ammirare un bellissimo panorama sulla città.

8. Fare un aperititivo in una delle terrazze di Siviglia prezzo l'hotel Fontecruz Sevilla ammirandoi tetti e i monumenti della città.

9. Fare un bagno turco all'hammam Aire de Sevilla nel barrio di Santa Cruz coni suoi interni unici.

10. Vedere uno spettacolo di Flamenco è un must in Andalusia. Diversi locali offrono l'opportunità. Gratis alla Carboneria o a pagamento come al Palacio Andalus.













la chora di AMORGOS



La chora di Amorgos è il capoluogo, il villaggio principale dell'isola.
Ad Amorgos è l'unico paesino praticamente che si trova a metà strada tra i due porti isolani di Katapola e Egiali.
Una delle chore più belle che ho visto nelle cicladi, sicuramente tra le più autentiche e veraci.
Case bianche e cubiche ammassate l'una all'altra in un labirintico susseguirsi interrotto da chiesette e piazzette, archi, mulini, rocce, fili della corrente, tavolini azzurri e colorati, viti, passaggi.
Nella vietta principale si trovano i negozietti e le taverne in un'atmosfera ancora molto rilassata e senza tempo, qui nessuno ha fretta.
E d il cartello " slow down you are on vacation" riassume perfettamente l'ambiance isolano.
Mi prendo il tempo per un caffè da Kallisto tra i suoi tavolini all'aperto, la piccola chiesa bianco calce in cui proprio in questo momento si sta celebrando messa.
Provo una fetta di torta con della banana alla base e una crema bianca sopra, deliziosa a dire poco.
Il silenzio è rilassante, c'è poca gente in giro, solo verso sera ci si riunisce per la cena qui.
Per il resto della giornata è davvero un paesino da scoprire, niente flussi di turisti in massa o cose troppo turistiche.
Fortunatamente non si è ancora sviluppato molto e resta un piacere autentico passeggiare alla scoperta di scorci davvero belli ed eleganti, misti ad altri in rovina, tra gatti, le tipiche bouganville rosa accesso.
Alle spalle della chora ci sono dei mulini in pietra che vale la pena ammirare.
La rocca, una roccia che sbuca nel cuore della chora dalla distesa di case bianche dona una estetica particolare al paesino.
E' una delle massime espressioni dell'architettura cicladica ancora inalterate.
Ovviamente si può circolare solo a piedi per le viette strette in sali scendi nelle quali mi perdo ogni volta.
Sembra una cartolina.
Trovo che sia la base migliore in cui dormire oltre che a Langada o Tholaria (i piccoli villaggi sulle colline di Egiali)





Kalotaritissa Amorgos

25 luglio 2017


Quando la vedi apparire sinuosa e azzurrissima davanti ai tuoi occhi è davvero affascinante.
E' un porto naturale a forma si potrebbe dire di ferro di cavallo.
Bisogna spingersi nell'estremità meridionale dell'isola per raggiungere la bella baia di Kalotaritissa ad Amorgos, una delle spiagge più famose.
Il fondale digrada molto dolcemente, l'acqua è meno fredda che altrove e sempre lipida.
C'è un beretto e la spiaggia è attrezzata parzialmente con lettini e ombrelloni, pochissima gente.
Sulla sinistra piccole barchette bianche e colorate sono ancorate.
Siamo a 18 km dalla chora in un villaggio in cui vivono stabilmente una quarantina di persone.
Si vive ancora di pesca ed agricoltura da queste parti.
Da qui è possibile prendere una barca e arrivare all'isola di Gramvousa, peccato che non ci sia stata, sicuramente ne vale la pena.




la spiaggia che preferisco ad Amorgos è AGIA ANNA, con la sua chiesetta bianca, le rocce e la ghiaia che lasciano l'acqua limpidissima e di un blu stupendo.
Un must perchè sopra si trova il famoso monastero isolano.
E' la spiaggia più vicina alla chora, si può raggiungere in bus o in auto.
Tappa obbligata se si va alla scoperta delle spiaggette dell'isola.
Ho avuto la fortuna di vederla a luglio per nulla affollata, ma sicuramente nel pomeriggio ad agosto dev'essere molto più piena.
Per me resta la più panoramica e tipica di Amorgos.
Ci si può arrivare anche dal monastero camminando per una quarantina di minuti.
I fondali sono molto belli e la trasparenza dell'acqua è assicurata.
Ci ho lasciato un pezzo di cuore qui.