giovedì 15 febbraio 2018

VENEZIA 2017



Febbraio 2017

Bellissimo weekend veneziano con la famiglia!
In una città che resterà sempre bellissima e magica.
Soprattutto unica, elegante, d'atmosfera e di raffinata bellezza.
Ogni volta è un piacere tornare in quella che trovo una delle città più belle al mondo.
I suoi canali, le gondole, le vie tra le case colorate.








AMORGOS 2017 Grecia

Amorgos, l'isola rinominata dal film francese "le grand bleu", il grande blu.
126 km quadrati di gioiello incastonato nel mare. Ancora preservato dalla bruttura del turismo di massa.
Un'isola stretta e lunga, da le cui vette ci si sente un puntino nel mediterraneo.
Oserei dire una delle mie isole preferite che non vorrei cambiasse mai.
La più orientale delle cicladi e una delle più incontaminate, selvagge e maestose.
Isola scomoda da girare e per fortuna, mi viene anche un pò da dire, che di isole affollate ce ne'è già abbastanza.
Amorgos è per chi l'ama la vera vacanza greca fatta di sveglia presto, spesa al fornaio, passeggiata lunga lunga per arrivare in spiaggia, silenzio, panorami, scorsi segreti, quella sensazione di avventura e libertà.
Sentieri, tanti sentieri e nemmeno ben segnalati, ma è questo senso di avventura il suo lato bello.
Cespugli di erbe aromatiche, capre, tanto silenzio e il mare lontano, blu blu appunto.
L'immagine più famosa di Amorgos resta il monastero magnificamente appiccicato sulla roccia netta come un francobollo bianchissimo. Che sicuramente non ci si può perdere soprattutto per il luogo ed il modo in cui è stato costruito.
Un'altra bella scoperta è la chora magicamente autentica e per nulla tirata a lustro, che offre tutta la bellezza ruspante e vera dell'architettura di queste manciate d'isole nel blu.

Ci arrivo in traghetto da Naxos, osservo il portellone che si apre e la prima immagine promette davvero bene, sento che è il luogo che cercavo!
Mare blu, colline brulle, qualche casa bianca che spicca sui rilievi.
Silenzio, tranquillità, il tempo che pare essersi fermato.
Dopo la caoticità di Naxos è il paradiso !
La spiaggia del porto è carina con acqua bassa, pulita, sabbia soffice e tamerici alle spalle.
Mi richiama subito per un primo tuffo.
Hai presente il momento in cui stai davvero bene e non hai bisogno di nulla?
ecco, la sensazione che mi da Amorgos è quella.
Il blu magnetico e carico del mare si espande a vista d'occhio tutt'intorno, un mare profondo e limpido, freddo e rigenerante.
Il fatto che non sia così facile da girare la preservata così autentica fino ad oggi.
Dalle vette dell'isola il panorama sul mare blu intorno è stupefacente e corroborante.
Chora sia la sera che di giorno è un bel tuffo nel passato e soprattutto nella tranquillità, tra le chore è la più silenziosa e meno attrezzata che abbia visto.
Solo qualche negozietto e ristorante in cui è sempre un piacere mangiare ,ma un'architettura davvero interessante.
Non certo messa a lustro come Folegandros, ma più ruspante. Con un paio di belle piazzette e passaggi, case in stile cicladico, gatti, bouganville, chiesette.
L'isola è montagnosa e regala panorami davvero interessanti in ogni sua zona, spesso le strade e i sentieri sono deserti o popolati da qualche capra che bruca nel vento e nel silenzio.
E' un'isola che richiede tempo e gambe per essere scoperta.
Luglio è stato un periodo periodo perfetto per godere del sole, del mare, della solitudine, dei piccoli villaggi di montagna, delle spiaggette.
Come quasi tutte le cicladi, è un'isola particolare, una sola strada la taglia a metà e collega i due porti Aegiali e Katapola.
Un bus di linea effettua il servizio di trasporto non così frequente come in altre isole.
Katapola è il porto più sviluppato, mentre Aegiali molto carino è ancora tranquillo e modesto.
Solitamente si soggiorna alla Chora, in uno dei due porti o al massimo in uno dei piccoli villaggi (potamos, tholaria , Langada)
Io ho soggiornato a LANGADA in uno dei tre paesini sopra la baia di Aegiali, che meritano una passeggiata.
Langada è davvero carino, un piccolo villaggio tranquillo, silenzioso e davvero tradizionale tutto bianco con strade lastricate, la gente che parte la mattina sul mulo per la mulattiera e un bel panorama sulla baia.
Ho provato una delle taverne del posto ed il cibo ovviamente è delizioso e genuino, vale davvero un pranzo o una cena.
Serve un'auto per spostarsi visto che il bus passa di qui mediamente ogni tre ore, o senza fretta si può scendere per la mulattiera e in venti minuti arrivare a Aegiali tra sole, cespugli, lucertola e qualche mulo che porta simpatici vecchietti greci sempre amichevoli.
In ogni caso anche con la macchina c'è da camminare se si vuole scoprire l'isola.

Amorogos non celebre per le sue piagge ma ce ne sono di belle.
La spiaggia del porto non è degna di nota ma è carina e comoda soprattutto perchè fatta di sabbia, riparata dal vento e raggiungibile in macchina.
A metà strada tra la chora e il porto di Aegiali si trova una delle spiagge più frequentate : agios Pavlos di ciottoli e acqua trasparente. Una spiaggia abbastanza frequentata ma bella.
Da qui partono le barchette per l'isolotto disabitato Nikouria che si trova davanti e sicuramente vale la pena visitare, per la spiaggia sabbiosa, la pace e la sua genuinità.
Sempre in questa zona c'è una baietta che vale veramente la pena si scovare ed è la spiaggia di Limineraki, rocciosa con acqua limpidissima, la roccia che la delimita è suggestiva e il mare bellissimo. E' il punto di immersione che utilizza anche il diving isolano.
Agia Anna è una spiaggia molto bella fatta di rocce, una piccola cappella bianco calce e acqua limpidissima a cui non si resiste.
Non lontanto si trova la spiaggia di Mouros con sassolini e rocce grigiastre, acqua pulita in un bel contesto,
Una baia famosa è la baia di Kalotaritissa che si trova all'estremità occidentale dell'isola ed ha una forma particolare, un bel mare azzurro turchese e un fondale che digrada più dolcemente.
E' piacevole perchè protetta dal vento ed il mare è basso.
C'è un piccolo baretto e ci sono un pò di ombrelloni ma l'atmosfera resta tranquilla.
Non lontano c'è una baietta piccola e piuttosto selvaggia con il relitto di una nave ormai arrugginita.
Un'altra spiaggia carina è la spiaggia Paradise piccina, libera, con un piccolo molo a destra da cui tuffarsi e un paio di tamerici, acqua come sempre limpida e pulita.





martedì 8 agosto 2017

villaggio THOLARIA ad Amorgos

Il viaggio di Tholaria  è uomini sui muli, viette strette e silenziose tra case imbiancate a calce, porte blu, tavoli e sedie delle taverne tra i gradini e le piazzette che si aprono tra i vicoli, le piante di fichi d'india che sbucano dai muretti a secco, i fiori disegnati per le vie con pittura bianca, il panorama che si gode sulla baia di Aegiali con il mare blu magnetico accarezzato dal vento.




Siamo a nord dell'isola rocciosa nel blu che più blu non si può.
In uno dei tre piccoli bianchi villaggi di montagna sopra alla baia di Aegiali che spiccano nella roccia color caramello aspra e brulla.
A 182 metri sul mare, vicino a Vigla l'acropoli dell'antico insediamento del porto di Aegiali detto Ormos.
La chiesetta del paese è Agios Anargyroi e le due spiaggette del paese sono megali Glyfada e mikri Glyfada. (piccola e grande Glyfada)
La festa del paese si celebra il primo luglio, peccato non passare di qui per vedere la festa tradizionale e sicuramente tipica che si svolge tra questi vicoletti silenziosamente autentici.
THOLARIA Poche vie, un paesino piccino ancora silenzioso, genuino, un pò ruspante, quasi fermo ed immobile nel tempo.
Vecchiette vestite ancora in maniera tradizionale, bambini che servono ai tavoli, ruspanti bar di paese in cui si parla solo greco e gestiti da simpatici anziani del posto.
Casette bianche, la chiesa nella piazzetta, vie in sali scendi, gatti qua e là che dormono indisturbati.
Se si vuol soggiornare fuori dal mondo è una bella idea, silenzio corroborante, vista mozzafiato e autenticità.
Qui davvero si stacca la spina, qui seriamente ci si rilassa. Qui è come dovrebbe essere il mondo.
Un signore greco passa con il suo cagnolino, ce lo lascia un pò mentre chiama una signora non gridando ma lanciando un sasso sulla sua porta di legno azzurra. Scambia quattro chiacchiere poi riprende il suo giro e naturalmente il cagnolino.
E proseguiamo anche noi ammirando gli scorci che Tholaria ci offre,passo dopo passo tra le sue casette.
La vista sulla baia di Aegiali da qui è davvero bella, sia di giorno che al calar del sole.
Ci arriviamo per cenare e passare la serata, su suggerimento anche della signora che ci ha affittato lo studio e infatti li troviamo li in una taverna e li salutiamo.
Siamo in anticipo sull'orario di cena e ci beviamo due caffè frappè nell'attesa in un baretto sotto gli alberi. Una signora gestisce il bar che dentro è un pò un negozio di ogni cosa.
Siamo gli unici clienti, riempie un pò verso ora di cena.
Tholaria è una piccola piazzetta con una chiesa, quello è il centro del villaggio che in sali scendi si sviluppa.
Per cena scegliamo uno dei ristorantini nella piazzetta, il kali kardià vicino alla chiesa e proprio sulle scale, con tavoli e sedie blu, ottimo pasto e il rakomelo è offerto come da tradizione. Cucina casalinga, prezzi bassi e piatti abbondanti. Buono il saganaki,la corta e le polpette.
Per una vacanza lenta e autentica anche qui sarebbe carino soggiornare, tra vicoli davvero greci e dal sapore genuino e autentico.
Un soggiorno memorabile, tra le viuzze e l'architettura autentica di questa manciata bianca nei sassi.




il panorama sulla baia di Aegiali da Tholaria








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la baia Aegiali AMORGOS grecia 2017




Aegiali è il secondo porto di Amorgos, quello più raccolto, intimo e carino, quello più tranquillo e fuori dal mondo.
Katapola è il più grande ed il più turistico, meglio attrezzato e che offre di più, mentre il minuscolo Aegiali è più piccino e verace con qualche negozietto, un paio di taverne e di chiesette.
E' la prima immagine che ho di Amorgos quando il traghetto abbassa il ponte e si apre il primo scorcio d'isola al nostro sguardo.
Capisci di non aver sbagliato, sei nel posto giusto.


Acqua turchese, colline brulle e piccole casette bianchissime che spiccano tra il colore della montagna intorno.
Silenzio, piccole taverne tra le viette, le bouganville, gli oleandri e le chiesette.
Atmosfera greca allegra e semplice, silenziosa e quasi immacolata.
Appena metto piede a terra capisco che è il mio genere di isola...
lo sento nella pelle accarezzata dal vento, baciata dal sole caldo ...
dal silenzio corroborante tutt'intorno...
niente rumore di motorini, niente voci, quasi una bellezza sacra ..li per essere ammirata, e scoperta.
A sinistra si sviluppa l'ampia spiaggia sabbiosa niente male per essere il porto, con qualche tamerici e un paio di taverne.
Sabbia soffice, un numero discreto di persone ma silenziose.
Non resisto e prima di cercare il mio hotel mi tuffo nelle acque basse e azzurrine, non molto fredde visto che il fondale digrada dolcemente.
E'la bella la semplicità di questo, la serenità che trasmette, la sua genuinità.
Un paio di taverne si trovano alle spalle della spiaggia, dietro gli alberi sotto cui molti si riparano dal sol leone.
Proseguendo a sinistra in cinque minuti di salita si arriva alla spiaggia successiva Levrossos beach anche lei carina e piacevole per un tuffo. Qui si è quasi soli a godere della spiaggia e del panorama tipicamente cicladico che non mi sazia mai con la sua bellezza semplice e schietta.
Vale davvero la pena di proseguire alla spiaggia successiva che è Psilli Ammos, un paio di chilometri dal porto, si raggiunge camminando per un piccolo sentiero da Levrossos. Non vi erano barche a luglio che facevano il servizio di collegamento ma era raggiungibile solo a piedi.
La baietta è davero carina, sabbiosa, il mare ovviamente merita.
Tutt'intorno natura, terra e colline color caramello in contrasto con il mare.
La spiaggia come sempre è libera e solitaria, un piacere ristoratore stare nella natura incontaminata dopo tanto tempo passato a lavorare in città.
Ti fa sentire finalmente in pace con il mondo.
La signora dell'hotel che abbiamo prenotato ci chiama e ci viene a prendere ad Aegiali in macchina, molto gentile, così lasciamo i nostri bagagli in hotel in questo villaggio davvero delizioso Langada.
Viette bianco calce immacolato, silenziose, pulitissime, quache negozio e qualche taverna.
Dal balcone il panorama sulla baia è magnifico. Ci resterei tre mesi se potessi.
Dopo una doccia scendiamo a piedi verso il porto, visto che il bus non passa a breve.
Incrociamo quasi nessuno nei venti minuti di discesa verso il mare, una sensazione enorme di liberà.
Facciamo due passi per Aegiali nelle piccole boutique di prodotti locali come miele, liquori...
prendiamo il bus che arriva a porta alla Chora per passare la serata e cenare.













Arrivo ad ATENE Grecia 2017


16 luglio 2017

l'emozione di ritoccare il suolo greco, è amore puro, è gioia indescrivibile.
Per la prima volta ci arrivo a luglio.
Alle 23.55 il traghetto salperà dal Pireo con direzione Naxos.
Arriveremo la mattina presto.
Ma ora siamo qui e ci godiamo la capitale greca fatta di sole, cicale, tavolini per le strade...


mercoledì 2 agosto 2017

ATENE 2017




























ATENE 2017

16.07.2017

L'aereo atterra all'aeroporto puntuale alle 10.45, recuperato il bagaglio prendo subito la metro e scendo a Monastiraki.
C'è un piccolo negozietto sotterraneo che tiene le valigie per 11 euro al giorno e decido di lasciare tutto per girare libera per la città.
La prima immagine che mi si presenta è la piazza di Monastiraki uno dei simboli di Atene con l'Acropoli che fa capolino.
I soliti venditori di frutta donano un pò di colore.
C'è un bar molto carino entrano in una delle vie che vende frullati ed estratti di frutta.
Cammino fino ad arrivare tra le vie di Anafiotika tra tavolini sulle scale, chiesette, gatti e suonatori.
Sempre bello il panorama della città dall'alto, l'agorà che sbuca tra il verde e le case bianche a perdita d'occhio.
Fa caldo ma non troppo e il cielo non è azzurro azzurro ma un pò grigiastro.
Poco male visto che la temperatura non troppo elevata è piacevole.
Giro a piedi per tutta la zona sotto l'acropoli, ovvero Plaka, Monastiraki e Anafiotika.
Mi concedo un pranzo con insalata greca e frutta.
Nonostante tutto mi sento a casa, la lingua greca, le corone di alloro dorate sulle teste delle ragazze, la vita sembra quella di sempre qui.
Molti turisti che passano per andare sulle isole si fermano qui, ma c'è anche chi viene a vedere la città.
Questa volta non guardo nulla di nuovo ma godo le vie colorate ed animate ed un pò di meritato relax.
L'Acropoli che sbuca tra il verde ha sempre un certo fascino.
E il frappè greco mi mancava assai.
Passeggio fino alle 22.30 circa poi sempre in metro arrivo al Pireo e aspetto la nave che mi porterà a Naxos.
















indimenticabile Santorini di notte



23.08.2017

Una delle cose stupende di Santorini che rimarranno sempre tali è la notte a Oia o Fira.
Il panorama sulla caldera nera come un abisso e le luci della città, le casette e le chiese illuminate.
Non mi capita tutti i giorni un panorama così..
abbiamo passato la notte nei bar con vista mare, dove il panorama è il re indiscusso.
Trovo che resti sempre uno dei posti più belli al mondo.
E' stata una toccata e fuga visto che a Santorini ci ero già venuta più volte, ma vale sempre la pena.