martedì 30 agosto 2011

Un giro per i quartieri Asiatici di ISTANBUL

KUZGUNCUK - CENGELKOY  - KADIKOY 
per i quartieri meno conosciuti di ISTANBUL         


06 agosto 2011      


Sveglia presto e colazione a buffet in hotel. Mi tuffo nella città e iniziamo questa giornata esplorativa.
Dal momento che ho già visto in viaggi precedenti le parti più affascinanti di Istanbul (quartiere Sultanhamet, Eminome, Balta, Fener, Fathi, Beyoglu) preferisco andare alla scoperta della parte asiatica della città.
Devo ammettere che è meno affascinante questa zona, in quanto più moderna e meno "caratteristica", più che altro non ci sono meritevoli attrazioni come negli altri quartieri.
Consiglio un giro qui solo a chi ha già approfonditamente scoperto il resto della città. Potreste restare delusi nel senso che non c'è niente di che. io ho apprezzato questi quartieri che sono parte reale della città, parte vissuta dagli abitanti nella vita quotidiana. Non voglio dire che non sono belli, solo che non sono così affascinanti come i quartieri più noti.

A piedi raggiungiamo con il trenino il quartiere di Kadikoy, da cui prendiamo il traghetto per Uskudar. Da qui sempre a piedi costeggiando il fascinoso Bosforo in una ventina di minuti arriviamo al quartiere Kuzguncuk. Si trova di fronte a Besiktas, sulla sponda opposta e asiatica della città. Il quartiere è caratteristico per le case in legno colorate e perchè una volta era popolato da una grande comunità ebraica, una minoranza armena e greca. Kuzguncuk fu dominata dai bizantini prima e successivamente durante tardo 1400 gli ebrei che furono espulsi da Spagna e Portogallo cominciarono a trasferirsi qui e nel quartiere di Balat. Gli armeni arrivano nel 1700. A differenza di Balar e Fener, le case in legno non sono in rovina o abbandonate. Il quartiere è ben tenuto, così come le deliziose casette colorate e popolate da bei gattini. In una via ci sono una Moschea, una Sinagoga ed una Chiesa ortodossa, un esempio perfetto di ciò che rappresenta Istanbul, punto di incontro di re l'una accanto alla'altra. Istanbul è da sempre una città mix di culture, religioni e popoli. Una passeggiata piacevole, scorci rilassati, autentici e genuini. Atmosfera molto piacevole e serena. Stradine e casette curate e ben tenute.
Sulla cima del paese c'è una moschea e il Cimitero Ebraico. Saliamo per la Moschea non sapendo che è chiusa. Stradine in salita da cui pezzi di bosforo fanno capolino tra le case. Bellissimi scorci. Dall'alto ci sono dettagli molto carini da scoprire. Il quartiere è molto tranquillo e tradizionale, qui fanno in molti il ramadam e i piccoli bar sono pieni di gente che chiacchiera e riposa senza toccare cibo. Ci vogliano offrire un te, perciò dopo un giretto ritorniamo lì per un cay e gustiamo l'atmosfera, la loro gentilezza. E' bello condividere questi momenti, sono questi dettagli, queste piccole condivisioni, questi incontri che fanno un viaggio meraviglioso secondo me.. ogni volta resto colpita dalla gentilezza turca. Tornando verso il mare Ale vorrebbe mangiare all'Ismet Baba, che il sito "scoprire Istanbul" indica come uno dei migliori ristoranti di pesce di tutta Istanbul. Non lo proviamo perchè ora è chiuso..Qualche sguardo al mare e l'ultima occhiata a questo quartiere tranquillo dalle strade deserte..

Da Kuzguncuk prendiamo il bus e proseguiamo per il quartiere Cengelkoy. Un altro quartiere che volevo scoprire. Era un villaggio di pescatori e anche oggi è un tranquillo quartiere dove non vediamo in giro turisti. Dicono sia uno dei quartieri popolato dalle classi sociali alte di Istanbul. Ci sono un po' di ristorantini e bar sul Bosforo molto carini e dall'atmosfera rilassata. Ci sono alcuni palazzi signorili dell'epoca ottomana sulla strada che sale sulla collina. Facciamo quattro passi per le poche vie e ci riposiamo un po' sulle panchine in riva al Bosforo dove ragazzi o famiglie stanno pescando. Nel mare barchette piccole di pescatori mentre una petroliera passa dietro. Diversi i ristoranti di pesce che sembrano essere l'unica attrattiva locale. Noi semplicemente con gli occhi curiosi assaporiamo l'atmosfera rilassata e le immagini di fronte a noi.

Dopo un po' di riposo prendiamo il bus per Uskudar e da lì un altro bus per arrivare al quartiere di Kadikoy. Si trova sempre sulla sponda asiatica, sul mare. Questo quartiere è un ex colonia greca ed è uno degli insediamenti più antichi. E' vero che del passato non vi è più nulla e nemmeno ci sono attrattive turistiche o qualche cosa di così speciale da vedere, ma è anche vero che Kadikoy offre uno scorcio reale della città come mi hanno riferito in molti, ed è si vero. Un tram bianco passa per le vie vivaci del quartiere. Lo preferisco agli altri due quartieri visitati perchè più vivace, è un quartiere vivo e dinamico. Molti bar, attività commerciali e via vai di giovani in un atmosfera serena e di tutti i giorni. Un mercato in mezzo alle vie offre delizie da mangiare di ogni genere.. tamarindo, foglie di vita, frutta secca... Carine le vie ciottolate e stupendi i negozi ed i mercatini di antiquariato. Nel quartiere ci sono diverse università e scuole di lingua inglese, ed è per questo una scelta popolare per gli studenti e gli stranieri che stanno qui a vivere e lavorare. Tante le librerie, anche di libri usati inglesi. Noi ci divertiamo a perderci nei negozi degli antiquari che hanno oggetti fantastici in legno intagliato con avorio e madreperla. Culle, specchi, tavolini e sedie per veri sultani, nella bellezza e nei prezzi ovviamente. Spulciamo ogni bancarella e ogni negozietto ammirando queste opere d'arte. Compro una borsetta rosa deliziosa visto che gli oggetti antichi sono troppo costosi. Ci fermiamo per una birra e un po' di anguria mentre riposiamo un po' le gambine.

Da qui prendiamo il traghetto per Eminonu e raggiungiamo a piedi la Moschea Süleymaniye Camii. Nello scorso viaggio ad Istanbul era chiusa per restauro ed ora siamo proprio curiosi di vederla. E' una costruzione davvero maestosa. Fu realizzata tra il 1550 e il 1557, su incarico del sultano Solimano il Magnifico, dall'architetto ottomano Sinan. L'edificio è circondato da un ampio piazzale e un cimitero. Quasi quasi mi colpisce più della Moschea Blu per dimensione e bellezza. Questa moschea si distingue per essere l’edificio sacro della città. E' stata costruita sul sesto colle di Istanbul. Anche all'interno la grande cupola, le decorazioni, i tappeti e le luci rapiscono i nostri occhi. In effetti è molto grande, si nota dal Topkapi, dal Gran Bazar e dalla torre Galata. Osservando il profilo di Istanbul spicca la silhouette dal ponte di Galata al tramonto. L'opera comprende anche le cucine per i poveri, bagni, scuole di teologia, biblioteche.. Accanto alla moschea, Solimano fece erigere un quartiere del quale sopravvivono ancora 525 case di legno. Bella la posizione rialzata in cui si trova. Molto carino un bar che si trova nelle vicinanze in bello stile tipicamente turco.

Scendiamo per le strade che rapide scendono per raggiungere il corno d'oro ... meraviglioso è arrivare giusto in tempo sul ponte di Galata per gustarci il tramonto con il sole che si tuffa dietro le moschee così affascinanti della città. E penso sempre che Istanbul è davvero magica, un mix di europeo, asiatico, modaiolo e povero ma sempre con una sua identità che mi colpisce sempre e mi fa star bene.

Torniamo a piedi nella nostra zona di Beyoglu e ci fermiamo per cena. Zuppa di lenticchie, insalata turca per me, carne con con verdure per Alessio e pane. Da bere acqua e ayran. Anche la zona di Beyoglu mi piace. Il segreto qui è notare gli odori, le voci ed i rumori. Un'esperienza che coinvolge diversi sensi. Solo qui si sentono i gabbiani, le voci dei venditori, dei passanti.... si mangia per strada al volo, si ammira il Bosforo, il sole, la luce della città...

La serata passa tra le vie piene di luci e bar. Prima di rientrare in hotel ci fermiano alla festa di ieri per la fine del ramazan dove si beve te, c'è musica dal vivo e diverse bancarelle di artigianato. Compro un foulard verde decorato a mano che mi piace tantissimo e due ciotole dell'hammam.
Prima di andare a dormire ci beviamo qualcosa sulla terrazza del nostro hotel ammirando le luci di questa immensa città dall'alto. Come finire in bellezza.






quartiere di Kadikoy






































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