mercoledì 8 febbraio 2017

martedì 17 gennaio 2017

i tetti di Parigi































Spesso presa dalla frenesia della vita parigina da grande città, mi dimentico che Parigi è bella, forse unica.
Questa è la vista dalla finestra vicino al mio letto, in lontananza il Sacro Cuore elegante e candido, tra i comignoli rossi e i tetti tipicamente grigi di Parigi.
In questi giorni fa davvero freddo, e alzarsi alle 5.00 del mattino per andare a lavorare non è proprio il top, ma spero che le temperature risalgano a breve.
Qui sogniamo già la primavera, che tarderà ad arrivare.
E' da un pò di tempo che non giro come prima per la città, in estate è decisamente più piacevole, ma dovrei approfittare di qualche visita ai musei per godermi comunque l'inverno invece di restare pigramente a casa.
Ho smesso anche di andare in piscina nelle ultime settimane, che l'idea di buttarsi nell'acqua non proprio calda ora che si gela non mi attira molto,
Dal momento che è tempo di saldi dovrei almeno approfittare di farmi un giro verso chatelet per negozi e smettere di stare a bere tisane accanto al calorifero elettrico del micro Monolocale in cui abito, in cui quasi tutti gli expat qui abitano,
Mi sono abituata ad andare sempre nello stesso bar a bere il caffè, allora per questo nuovo anno mi sono invece ripromessa di bere il caffè ogni volta in posti diversi, per spezzare un pò la monotonia e apprezzare la bellezza e la diversità.
Mi manca il tipo di vita che conducevo a Tunisi e soprattutto il clima, anche se Parigi offre le sue possibilità.
Qui non ho mai pensato di viverci per sempre e forse mi sono sempre sentita per questo di passaggio fin dall'inizio.
Dal punto di vista lavorativo qui non si sta male, ma dal punto di vista sociale, diciamocelo per un italiano è dura. La gente è di ghiaccio, e se lo dico io che sono di Milano,,
qui solo per convincere qualcuno a bere un caffè di 10 minuti è un'impresa, e fa scappar la voglia di passare un mese a messaggiare per dieci minuti.
mentre noi, come spagnoli e greci, amiamo far gruppo, uscire, festa, chiacchiere.
I francesi invece molto più pacati e solitari, spesso ti fan sentire solo.
Che poi uno si abitua ma io mi chiedo sempre: che tipo di vita voglio fare davvero?











Un giorno a Rouen in Normandia

R





































Il campanile della Cattedrale di Notre Dame di Rouen che sbuca e si riflette nelle acque invernali della Senna.
Una delle prime immagini che ho della città appena scesa dal bus.
La prima città della Normandia che vedo.



domenica 15 gennaio 2017

Rouen, Francia












































le case storiche di Rouen, piccoli scorci.
Una città che vale una giornata a esplorare i suoi vicoli e le sue chiese, il cibo, la pace, la Senna e il suono dei campanili nell'aria.

un jour a ROUEN Normandia Francia

Inizio bene il 2017 con una gita in giornata a Rouen, la capitale della Normandia a Nord della Francia.
Victor Hugo la definì la città dei cento campanili, è considerata la perla della Normandia con la sua atmosfera gotica e romantica.
Appena scendo dal bus l'eco dei campanili delle messe dalla domenica invade l'aria grigiastra e piovigginosa e comprendo subito il perchè.
La domenica è sempre un giorno pigro, di riposo, di pranzo a casa e infatti la città è tranquilla e sorniona.
Ne scrissero Stendal, Flaubert, qui nacque l'impressionismo con Monet che ne dipinse la sua cattedrale a tutte le ore del giorno e la rese celebre.
Rouen fu l'antica capitale del ducato di Normandia e oggi attira sopratutto turisti per le sue bellezze,la storia ed il buon cibo.
Si sviluppa tra la Senna e il mare, è la città in cui venne messa al rogo Giovanna d'Arco.
E' una della classiche tappe del giro Bretania e Normandia, di cui mi piacerebbe scoprire di più magari in estate.
Il porto di Rouen fu sempre importante, in passato si esportava pesce e sale, ora sopratutto cereali.

Attraverso a piedi la Senna ampia e calma con i gabbiani bianchi che volano in cerchio qua e là.
Da qui inizia il centro storico, la parte vecchia e interessante della città.
Il centro storico è meravigliosamente gotico con più di duecento case a graticcio, labirintico al punto di aver vinto anche la guerra dei cent'anni.
Le facciate delle case hanno le tipiche travi di legno a vista, naturali o colorate.
Nero e bianco, azzurro e bianco, rosso e rosa.
Il centro antico è fortunantamente per lo più pedonale e ricco di testimonianze storiche romane del xx secolo.
La prima chiesa che incontro è quella di Saint Maclou davvero graziosa dentro e soprattutto fuori e si trova anche in una bella piazzetta, molto tipica con casette intorno.
Tutte le vie che percorro curiosa e senza meta sono molto graziose, tipiche, con un'atmosfera gotica e un pò da caccia alle streghe.
Lontana dalla frenesia di Parigi, sembra un pò fuori dal tempo e accogliente allo stesso tempo.
Peccato la pioggerella che dura tutta la giornata, il freddo ed il clima invernale, sicuramente in estate è molto più vivace ma ora posso esplorarla sotto un altro volto non meno ricco di fascino.
Le case tipiche e le chiese sono le attrazioni importanti della città con la bellissima cattedrale Notre Dame che contiene il cuore di Riccardo cuor di Leone e un campanile di 151 metri, il più alto della Francia, La sua facciata sembra un pizzo e resto ad ammirarla con le sue fitte figure intagliate nel marmo chiaro.
Il campanile è così alto che si scorge un pò da ovunque, ma la facciata finemente intagliata come un ricamo antico è certo il dettaglio che più mi affascina.
Un lavoro notevole, raffinata ed elegantissima.
L'interno non delude e vale il giro tra colonne e vetrate.
Trovo il grande Orologio rinascimentale che mi ricorda molto la Germania ed è una delle foto di rito a Rouen, con le divinità della settimana e le fasi lunari.
Si trova sulla via che collega la cattedrale di Notre Dame alla piazza dell'antico mercato dove mi fermo per un caffè in terrazza.
Nella piazza Vieux- marchè, ci sono belle case colorate in cerchio, molti ristoranti, negozi e bar.
In questa piazza nel 1341 venne arsa al rogo la giovane Giovanna d'arco. (no comment sulla chiesa dell'epoca e di oggi).
Al centro si trova la struttura tipica di un simpatico mercato coperto oggi di frutta, verdura, pesce e cibo, colorato, piccolo ma vivace.
Ovviamente ostriche e aragoste, frutti di mare e pesce la fanno da padrone visto che siamo vicino al mare.
Giro ancora per la zona ammirando la chiesa abbaziale di Saint Ouen anche lei molto gotica, grande e d'atmosfera.
Vicino si trova l'hotel de Ville, il comune in pratica, un bell'edificio.
Pranzo in un ristorante davvero carino e un pò di riparo dalla pioggia non è male, soprattutto a stomaco pieno.
Salgo a piedi fino alla torre di Giovanna d'Arco, che prese il suo nome in quanto fu detenuta qui durante il processo a suo carico.
Proseguo il giro in qualche negozio,a guardare i dettagli delle viette e  mi fermo ancora per un caffè .
L'atmosfera di questa piccola città è davvero piacevole, tornerò di sicuro a scoprire altre città della zona.
Il mio bus riparte alle 17.00 in direzione Parigi.






























La route des Abbayes è un famoso itinerario lungo la Senna che parte proprio da Rouen e arriva al mare, è bello per tutte le abbazie che si trovano su questa linea, avendo un pò di tempo sarebbe sicuramente interessante,













venerdì 23 dicembre 2016

Il mondo è così perchè siamo così


Vision and reality are one.

Il mondo è tale perchè la nostra visione è tale. 
Alice nel Paese delle Meraviglie che annega nelle proprie lacrime è la metafora dell’uomo che ha una visione rovesciata del mondo e da creatore è diventato vittima della sua creazione. 
Il mondo ingrandisce o si rimpicciolisce, è minaccioso o amico, è splendido o miserabile con l'ampliarsi o il rattrappirsi dei nostri pensieri, del livello e della qualità delle nostre emozioni, delle nostre sensazioni e la ricchezza o il grado di povertà delle nostre percezioni, cioé con il nostro livello d'essere. 
I pensieri dell’uomo, nel bene e nel male, sono sempre creativi, come i frutti dell’albero della conoscenza. 
E come il sognatore trasforma il sogno in realtà, così l’uomo ordinario, dal pensiero distruttivo, e che ha dentro un canto di dolore, determina gli eventi luttuosi della sua vita e diventa vittima della sua creatività distruttiva.

stefano d'anna




tratto da
http://scuoladeglidei.blogspot.fr/search?updated-max=2015-12-14T01:33:00-08:00&max-results=7&start=36&by-date=false





mercoledì 21 dicembre 2016

Cosa può prendere un vegano da Starbucks

Vi spiego quello che potete mangiare di vegan da Starbucks .
Io ci lavoro a Parigi da Starbuck e faccio ovviamente tutte le bevande.
Perciò vi posso brevemente spiegare cosa propone e cosa contiene veramente.
Le macchine per fare il caffè sono di stile italiano e fanno un espresso normale con caffè in grani che viene macinato al momento. Come al bar tanto per intenderci.
E' un caffè normale.
La misclela di caffè speciale che cambia ogni stagione viene soprannominata "caffè origine".
Varia a seconda del periodo. Altrimenti c'è la classica miscela arabica di tutto l'anno.
Il latte utilizzato è vero e mai in polvere a scelta tra latte di mucca, di soia o cocco.
Gli sciroppi dolci aromatizzati sono : vaniglia, caramello, mandorla, nocciola, lampone, cannella, zenzero.
Spero di esservi un pò utile.

Perchè ha tanto successo?
A mio parere perchè da la possibilità di chiedere la vostra bevanda come piace a voi, con gli sciroppi o senza, con più caffè, meno caffè, con ghiaccio, con panna, insomma qui è normale fare su misura, personalizzare è da sempre un piacere.
cosa che i bar di Parigi invece sono molto restii a fare.
E poi perchè il bicchiere più grande è bello grande e girando per la cittàsoseggiate la vostra bevanda a lungo.
Un altro motivo è il wifi gratuito che si può utilizzare illimitatamente.
A fine bar si trovano vaniglia, cannella, cacao in polvere che si possono liberamente aggiungere al caffè. A disposizione c'è anche latte freddo per tutti, ma non vegetale.

FRAPPUCCINO (freddo)

é la famosa bevanda per eccelleza di Starbucks, quello per cui a mio parare è così famoso.
E' una sorta di granita, si tratta di ghiaccio tritato con latte con o senza caffè, aromatizzato con gli sciroppi a scelta e sopra panna montata.
Si può avere anche in versione vegan con latte di soia o latte di cocco.
Basterà dire di non metterci la panna montata sopra e il caramello che non è vegan.
Si può scegliere il semplice frappuccino caffè o espresso.
La differenza è che nel frappuccino espresso si trova vero caffè espresso con ghiaccio, latte (soia o cocco in questo caso) e la base dolcificante al caffè.
Mentre nel frappuccino caffè si tratta di caffè freddo liofilizzato,
Questi due frappuccini non sono mai serviti con panna montata sopra.
Potete avere anche un frappuccino alla vaniglia / caramello / cioccolato con o senza caffè all'interno.
Il frappuccino moka contiene caffè, cioccolato, latte (soia o cocco), ghiaccio, base dolce. Solitamente servito con panna montata sopra che dovrete dire di non mettere.
C'è anche la versione moka bianco con cioccolato bianco ma non è vegan.
Frappuccino mangio passion è fatto di ghiaccio e succo di mango e te ibiscus. vegan già di suo e buono.
Ora per natale ci sono anche i gusti zensero e toffe, ma credo che non saranno più disponibili durante l'anno.

CHAI TEA LATTE (soia)
E' una bevanda che contiene uno sciroppo di te speziato e latte (soia o cocco per i vegani) e un pò d'acqua.
Io lo preferisco in versione senza acqua e con latte di soia.
caldo o freddo come preferite, a me piace molto. Ha un gusto interessante ed è uno degli articoli che va per la maggiore.


CIOCCOLATA CALDA CLASSICA
latte (normale, soia o cocco) con dentro un pò di cacao e sciroppo di vaniglia. E' una cioccolata dal lieve gusto di cacao e non quella densa a cui siamo abituati ma piace molto ai parigini,
Io preferisco la cioccolata signature con sciroppo di nocciola o mandorla.
Si può chiedere di aggiungere un aroma a scelta (mandorla, vaniglia, cannella, nocciola, caramello..

CIOCCOLATA CALDA SIGNATURE
contiene piùcacao ed è un pò più densa di quella normale, può essere fatta con latte di soia o cocco visto che la miscela di cacao zucchero e acqua non contiene latte.
La versione normale prevede la panna montata, occorrerà dire senza.
Viene servita calda ma anche fredda su richiesta. Iced con ghiaccio o senza compre preferite.
Si può chiedere di aggiungere un aroma a scelta (mandorla, vaniglia, cannella, nocciola, caramello..

C'è anche la cioccolata bianca ma contiene latte.

MOKA
e' una bevanda simile al caffè latte ma contiene anche cioccolato. Si tratta infatti dicaffè, latte (anche si soia e cocco) cioccolato e panna montata.
Ovviamente anche in versione senza panna.

TE' E TISANE. teawana.
Da Starbucks si trovano anche te caldi e tisane a scelte.
Ci sono camomilla, fiori di ibisco, te verde cinese, te verde alla menta, te verde al gelsomino, breakfast, ear grey,,,
Il mio preferito è il tè youthberry all'ananas e frutti rossi, delizioso!!

IL TE FREDDO nero rosso o verde con LIMONATA e sciroppo alla pesca.
davvero buoni i the freddi con la limonata e l'aroma di pesca.
sipuà avere anche solo il te verde / te nero / te ibisco rosso con ghiacco. (senza limonata o pesca)

REFRESHA AL lime o more ibisco.
il mio preferito è al lime (refresha citron vert) ghiacco e succo di lime con lime secco a rondelle.
C'è anche la versione refresha moure ibiscus con more essiccate, succo di more e ibisco, ghiacco.
entrambi schekerati.

SPREMUTA DI ARANCE fresca.
Potrete avere anche una spremuta di arance fresca fatta al momento.
C'è chi ci mette sciroppo di pesca o lampone, con ghiaccio o senza.
Sempre ottima e naturale.

LATTE 
(al latte di soia o cocco per la versione veg)
e' il loro nome per definire il caffè latte, si tratta di caffè e latte che può essere anche di soia o cocco.
 Non contiene la mousse. si può chiedere più caldo (extra hot 67 gradi) o temperatura bambini, se non specificato è a 62 gradi.
Si può richiedere anche in versione fredda o con ghiaccio. (iced latte) in voga soprattutto in estate.
Si può chiedere di aggiungere un aroma a scelta (mandorla, vaniglia, cannella, nocciola, caramello..)

CAPPUCCINO al latte di soia o cocco 
E' come un cappuccino italiano ma con tanta schiuma , metà bicchiere almeno sarà di schiuma e piace un sacco ai francesi.
Nella taglia piccola c'è mezza dose di caffè espresso, in quella grande e venti (grandissima) una dose uguale all'espresso.
Potrete sempre chiedere una dose in più di caffè in ogni bevanda (extra shot caffè)
Si può richiedere anche in versione fredda o con ghiaccio. (iced cappuccino)
Si può chiedere di aggiungere un aroma a scelta (mandorla, vaniglia, cannella, nocciola, caramello..

RISTRETTO BIANCO / FLAT WHITE
E' quello che somiglia più al nostro cappuccino, il caffè è ristretto (nelle altre bevande più lungo) il latte utilizzato è intero. Mentre per le bevande normali viene utilizzato il latte semi-scremato.
anche questo si può richiedere  il latte di soia o cocco.

ESPRESSO
è il classico caffè espresso, che si può anche chiedere RISTRETTO se lo volete più corto.
qui va anche molto il caffè lungo ma  a noi italiani solitamente non interessa.

double ESPRESSO
semplicemente doppio espressio, oppure doppio ristretto.

AMERICANO
come suggerisce il nome è un caffè lungo lungo. praticamente un espresso allungato con molta acqua calda, come in America.

GREENTEA LATTE
e' latte a scelta con la matcha (un te verde antiossidante asiatico) che sta avendo molta popolarità.
Si può chiedere di aggiungere un aroma a scelta (mandorla, vaniglia, cannella, nocciola, caramello..)
si può avere caldo o freddo.
Io preferisco freddo perchè la matcha riscaldata assume un sapore che non mi piace molto.

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COSA VORREI DA STARBUCKS?

che ci fosse anche il latte di mandorla, a Parigi non c' è ma potrebbe esserci in America o altri paesi.
A me ilsoia non fa impazzire e il cocco neppure. Avrei trovato più normale il latte di mandorla,

Almeno che uno dei dolci proposti fosse glutenfree.

Vorrei che tornasse il te roibos all'arancia che non contiene caffeina e mi piaceva tanto.

Il mio sogno è una panna vegetale. Ormai richiestissima e non certo rara. Sarebbe davvero un ottimo regalo per chi vuol mangiare vegetale.


#vegan #starbucks #paris