mercoledì 2 luglio 2014

Camminando per Fira, Santorini










Fira è il capoluogo dell'isola di Santorini, un paesino a 260 metri di altezza sul mare, sulla grande caldera che si trova nella zona cento occidentale dell'siola.
Proprio lì a gurdare il cento del vulcano e ad abbracciare il mare blu.
Santorini era in origine un'isola tonda, sprofondata poi a causa di un'enorme eruzione vulcanica del 16.27 aC che annientò la civilità minoica.
Parte dell'isola sprofondò in mare e quello che vediamo oggi dell'isola è parte della caldera del vulcano.

Il paese si è sviluppato arroccato sulla roccia a strapiombo con casette e cappelle incastonate nella roccia.
Stile greco ma con influenze neoclassiche, domina il colore bianco interrorro qua e là da giallo, rosa e azzurro.
Passeggiando per le vie si notano le casette cubiche, ma anche a volta. Tanti balconi, scale, finestre, campanili e cupole in varie forme e stili.


Il porto principale di Santorini, Athinios, quello nuovo dove attraccano ora tutti i traghetti turistici e le navi commerciali si trova ad una decina di chilometri da Fira. Consiste in un molo e qualche taverna raggiungibile con una strada asfaltata. Tornanti a gomito che scendono per quasi trecento metri prima di arrivare a livello del mare. Da qui Santorini è imponente, si vedono dal basso solo rocce ripide che si tuffano in mare.
La prima volta che sono arrivata a Santorini, arrivavo da Paros in traghetto. Mi sono trovata davanti a imponenti pareti di roccia che dritta scendeva in mare. 
Le crocere che passano da qui invece restano al centro della Caldera e non possono attraccare, piccole barchette fanno la spola per portare giù i turisti.


Sotto il paese di Fira invece, si trova il porto vecchio, Skara Thira, il porto usato in passato dagli abitanti e ora dai caicchi dei turisti per fare le classiche escursioni al centro della Caldera, fino al villaggio di Oia o sull'isola di Thirassia.
Per arrivare si possono fare a piedi i 587 scalini di sassi o prendere una funicolare. Altro mezzo sono i muli che vanno avanti e indietro portando i turisti. Una volta erano usati per gli spostamenti della gente dell'isola, essendo l'unico mezzo a disposizione.
Alla fine della scalinata si trova il porticciolo piccino che ha case scavate direttamente nella parete rocciosa e un molo con un negozietto. 

Fira ha un'atmosfera secondo me internazionale e vivace, non strettamente Cicladica ma influenzata da diversi stili.
Molto belli sono i bar e le taverne con vista sul mare e sulla scogliera.
Diversi musei offrono uno scorcio storico di Santorini , ci sono quello preistorico, quello archeologico (che contiene ceramiche dell'antica Fira) e quello di Gizi. 
Le case di Fira sono sia cubiche che con tetto a volta, piccole finestrelle o grandi finestre dalle imposte blu.
La caldera mi suscita senza dubbio un richiamo magnetico.
Uno dei vulcani ancora oggi temuti nel Mediterraneo, non si è ancora spento.
Sono passata in diverse occasioni e in anni diversi da queste strade, e le ho sempre ritrovate con piacere.
Mi piace girare in esplorazione di piccoli dettagli, piccoli scorci di case, hotel, stradine, chiese, caffè e negozi dalla merce davvero bella.
La piazza principale di Fira si chiama Theotokopoulou Square, da qui passa la via che porta alla parte alta del paese la odós 25-Martiou.
Il capoluogo è vivace sia di giorno che di notte, è l'unico centro dove la sera c'è una rilevante vita notturna.
Molto bella anche Oia, ma ci sono solo ristoranti. La zona di Kamari è anch'essa animata ma non essendo sulla caldera e non avendo un paesino storico, non la trovo affascinante.
La bellezza di Santorini sta in Oia, Firostefani, Imerovigli e Fira, secondo me. Tutti villaggi sulla roccia con vista sulla grande caldera blu.
Imperdibile è la via lastriscata pedonale che da Fira porta a Oia, mentre ci si incammina si vede Fira da lontano.
Il paesino adagiato sulla roccia, case attaccata l'una all'altra tra cupole, campanili. 
In paese è da vedere la grande e bianca Cattedrale di Ypapanti, con i suoi portici e la sua forma particolare. Proprio davanti c'è la vista sulla caldera.









 

Nessun commento:

Posta un commento